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Lega nel caos, arriva il commissario anche in Sardegna. E c’è chi guarda a Vannacci


	Il vice segretario Durigon e Michele Ennas
Il vice segretario Durigon e Michele Ennas

Di Rubba affiancherà Ennas. Il partito di Salvini nell’isola ha poco più di 100 iscritti

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Cagliari Non c’è pace per ciò che è rimasto della Lega in Sardegna. A un anno e mezzo dalla elezione di Michele Ennas a segretario regionale, Matteo Salvini ha commissariato il partito sardo. A fianco e non in sostituzione del segretario regionale, arriva il tesoriere nazionale del partito Alberto Di Rubba. La nomina è stata comunicata nel corso della riunione del Direttivo regionale della Lega Sardegna, alla presenza del vicesegretario Federale Claudio Durigon, secondo il quale «la nomina di Di Rubba rappresenta una scelta condivisa con Michele Ennas, che mette a disposizione della Sardegna una figura di grande esperienza politica. La settimana prossima è prevista la conferenza stampa dove si darà visione alla nuova organizzazione su cui stanno lavorando Di Rubba e Michele Ennas», conclude Durigon.

Il commissariamento, che cade in un momento a dir poco complesso della Lega, stretta tra Vannacci e il partito di Giorgia Meloni e soprattutto alle prese con un poco dissimulato malessere interno proveniente dal cuore della Lega, il Nord, può collocarsi in una strategia di arrocco attuata da Salvini proprio in chiave interna. Risultano infatti commissariate quasi tutte le regioni del Sud. L’unica differenza rispetto alle altre Regioni è che in Sardegna non si è scelto un nome sardo ma si è preferito pescare dal centro, con la nomina di un deputato lombardo.

Ma quale potrà essere il nuovo aspetto organizzativo? Di certo quello compatibile con la forza del partito oggi in Sardegna, all’ultimo congresso i tesserati erano poco più di cento, e con una rappresentanza istituzionale ridotta all’osso. Un solo deputato, per adesso: Dario Giagoni. Nessun consigliere regionale, consiglieri comunali a Cagliari (l’ex assessora Alessandra Zedda) e a Nuoro (il suo collega Pierluigi Saiu). I vertici del partito, anche in Sardegna, sentono forte, prepotente e seducente il richiamo del nuovo partito di Vannacci verso gli iscritti fedeli a Salvini. E infatti non è escluso che in tempi brevi autorevoli esponenti sardi del Carroccio abbandonino il partito di Salvini e si dirigano ancora più a destra.(gcen)

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