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L’effetto Einstein Telescope sulle rinnovabili: cancellato il maxi progetto eolico nell’isola, ecco perché

L’effetto Einstein Telescope sulle rinnovabili: cancellato il maxi progetto eolico nell’isola, ecco perché

La vicinanza al futuro osservatorio gravitazionale ha pesato sulla decisione finale

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Cagliari L’Einstein Telescope dispiega i suoi effetti sul fronte delle rinnovabili. Venerdì la commissione del ministero dell’ambiente e della sovranità energetica tecnica Pnrr-Pniec, che valuta i progetti di livello nazionale, nella stesa seduta che ha visto la bocciatura del progetto per le batterie a Ittiri, ha respinto anche un altro impianto. La motivazione principale è che questo cozzava con il progetto Et. Naturalmente la Regione aveva espresso il suo parere negativo al progetto, anche per la stessa ragione. Il progetto prevedeva l’installazione di 7 aerogeneratori a Buddusò, da circa 1 chilometro dal centro in direzione, per i diversi aerogeneratori, sud e sud-ovest, sino a meno di cinque chilometri dal paese.

A presentare i voluminosi allegati al progetto nel 2021, la Hergo Renewables, società del gruppo Eni, e tra le centinaia di tavole e studi prevedeva naturalmente anche l’impatto elettromagnetico, definito insignificante per le linee interrate che avrebbero dovuto collegare le torri alle cabine primarie.

Non avevano fatto i conti con l’Et. Il parco che non vedrà mai la luce sorge a una trentina di chilometri scarsi in linea d’aria da Sos Enattos. La società sino all’ultimo ha cercato di proporre la bontà del suo progetto. Lo scorso 13 luglio ha infatti aggiunto un centinaio di documenti, tecnici, naturalistici, paesaggistici e legali a sostegno della sua tesi. Anche questi dati non hanno trovato accoglienza. Lo scorso anno il proponente aveva chiesto alla Regione di non archiviare il progetto, citando le sentenze della Corte Costituzionale che anche allora potevano concedere una flebile speranza alla società. Il no della Regione ha fatto breccia sulla commissione ministeriale, che adesso dovrà emettere il decreto di diniego della domanda. Contro questo decreto è sempre possibile, ma con scarse speranza di vittoria, il ricorso alla giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato). L’ultima legge nazionale, la 4 del 2026 e le ultime sentenze della Consulta hanno chiarito che i dinieghi ai progetti di rinnovabili vanno espressi per motivi specifici e dettagliati e non solo per il fatto che le aree interessate ricadono in quelle non idonee. I diversi interessi, pubblici e privati, vanno esaminati insieme e bilanciati proprio al momento della valutazione finale. In questo caso il no al progetto ha una sigla inattaccabile: ET.

Di diverso esito altri due progetti valutati venerdì e approvati pur con parere negativo della Regione.

Il primo è a Villasor, dove la Peridot Solar Opal (gruppo Oxy Capital Advisor) ha progettato la centrale fotovoltaica “Energia olearia Santu Perdu”: 64,36 megawatt di potenza di picco su un lotto di 116,5 ettari, pari all'1,3% del territorio comunale. Il progetto abbina ai pannelli un oliveto superintensivo da 95.900 piante, con una produzione stimata di oltre 5.670 quintali di olive e 79.300 litri d'olio, oltre a un intervento di piantumazione di quasi 2mila alberi e 4.157 arbusti a scopo di mitigazione. Il progetto sarebbe realizzato senza incentivi pubblici, pur avendone i requisiti.

L’altro progetto è tra Narcao, Villamassargia e Musei, dove la norvegese Fred. Olsen Renewables Italy ha proposto “Energia Is Coris”: 9 aerogeneratori, 125 metri di altezza al mozzo, per 48 megawatt totali. (gcen)

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