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La polemica

Scontro a Report, la redazione in rivolta: «Se torna Ranucci ce ne andiamo noi» – Le fazioni e l’allarme microspie


	Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report
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Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report

Clima tesissimo in vista della ripartenza del programma e del verdetto del Tribunale del lavoro sulla richiesta di reintegro dell’ex conduttore

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Il «nuovo» Report si prepara al debutto, fissato per l'8 novembre con la conduzione di Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, un nuovo studio e un possibile restyling del logo. Tuttavia, il futuro del programma resta legato all'incognita sul verdetto del Tribunale del lavoro in merito al ricorso di Sigfrido Ranucci. L'eventuale reintegro dell'ex conduttore sta alimentando forti tensioni all'interno della redazione. Inviati e autori storici hanno fatto sapere che, qualora Ranucci dovesse rientrare, alcuni di loro sarebbero pronti a lasciare la trasmissione, riassumendo la posizione nella linea «o lui o noi».

Attualmente, Ranucci continua a frequentare la sede Rai di via Teulada due o tre volte a settimana, utilizzando la sua stanza al primo piano della palazzina ex Tg. La sua presenza non è condivisa dalla squadra: i nuovi co-conduttori e i co-autori Giulio Valesini e Bernardo Iovene preferiscono riunirsi in un'altra ala degli uffici, mentre nella nuova chat del programma, da cui Ranucci è stato escluso, il suo arrivo viene segnalato tramite passaparola.

A Ranucci restano 15 giorni per valutare una diversa destinazione tra quelle proposte: la corrispondenza dal Cairo, Rai News o il Tg3.

Nel frattempo, la redazione si muove anche in vista della prima puntata, per la quale era previsto un editoriale volto a spiegare l'assenza dell'ex conduttore, suscettibile tuttavia di modifiche in caso di pronuncia favorevole del giudice al reintegro. Tra i corridoi emergono inoltre timori relativi alla sicurezza degli ambienti, con l'ipotesi di una bonifica per scongiurare la presenza di eventuali microspie. Il quadro interno è reso ulteriormente complesso dalle divisioni tra i giornalisti, con una fazione ritenuta vicina a Ranucci accusata di riferirgli le dinamiche della redazione. Sul piano giudiziario e politico, sulla vicenda è intervenuto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, esprimendo perplessità sul giudice del Tribunale del lavoro. La vertenza, in ogni caso, potrebbe non esaurirsi con la decisione del tribunale: in caso di reintegro, infatti, la Rai potrebbe opporsi, mentre resta pendente un provvedimento disciplinare dell'azienda nei confronti di Ranucci.

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