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Diego Armando Maradona, all’asta il pallone della “Mano di Dio” – Ecco quanto vale

Diego Armando Maradona, all’asta il pallone della “Mano di Dio” – Ecco quanto vale

E’ quello della storica sfida tra Argentina e Inghilterra ai Mondiali del 1986

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Era il 1986, l'argentino Diego Armando Maradona realizza il gol del secolo, il 2-0 all'Inghilterra nei quarti di finale del campionato del mondo di 40 anni fa. Ora quel cimelio, il pallone entrato in rete, potrebbe superare i 10 milioni di dollari: questo il valore stimato.

Diego Armando Maradona resta nel cuore degli appassionati di calcio di tutto il mondo. E ora potrebbe superare i 10 milioni di dollari il pallone utilizzato dal campione argentino nella storica sfida tra Argentina e Inghilterra ai Mondiali del 1986. Il cimelio, protagonista dell’incontro in cui l’argentino segnò un gol con la celebre ‘Mano di Dio’ e il ‘Gol del secolo’, è attualmente all’asta attraverso Heritage Auctions.

L’annuncio della vendita: «Il pallone in mani private»

Nessun intervallo di quattro minuti nella storia della Coppa del Mondo ha racchiuso altrettante controversie, simbolismo e forza estetica quanto le due prodezze di Diego Maradona contro l'Inghilterra, allo stadio Azteca, il 22 giugno 1986. L'Argentina vinse i quarti di finale per 2-1, con Maradona a segno al 51° e al 55° minuto prima che Gary Lineker accorciasse le distanze all'85°; tuttavia, la semplice cronaca della partita offre solo un'idea del motivo per cui questo incontro sia diventato una pietra miliare immortale del calcio. Il primo gol, poi consacrato come la "Mano de Dios", nacque dal caos: un tocco a parabola di Steve Hodge fece ricadere la palla in area, Peter Shilton uscì per bloccarla e Maradona – pur partendo in netto svantaggio per statura e allungo – improvvisò colpendo la sfera con il pugno sinistro. L'arbitro tunisino Ali Bennaceur convalidò la rete e la spiegazione fornita in seguito dallo stesso Maradona non fece che alimentare il mito, collocando l'episodio in un territorio sospeso tra audacia, inganno e teatro nazionale.

La cronaca del “Gol del Secolo” 

Ciò che accadde quattro minuti più tardi rimane l'episodio calcistico più significativo. Ricevuta palla nella propria metà campo, Maradona accelerò facendosi largo tra le maglie della difesa inglese grazie a quel baricentro basso, a quell'equilibrio elastico e a quel controllo di sinistro che caratterizzavano il suo periodo di massimo splendore. Superò Beardsley e Reid, lasciò sul posto Butcher e Fenwick, batté Shilton e mantenne la traiettoria nonostante il tentativo di recupero degli avversari, fino alla conclusione vincente.

La FIFA definì in seguito l'azione una corsa di 11 secondi; la sua fama duratura è dovuta tanto alla capacità decisionale quanto alla tecnica di dribbling: i cambi di ritmo, le finte di corpo, la scelta di non liberarsi del pallone troppo presto e la lucidità finale, laddove giocatori di minor calibro avrebbero affrettato la conclusione. Nel 2002, gli utenti di FIFA.com lo hanno eletto "Gol del Secolo" della Coppa del Mondo FIFA: un riconoscimento che appare meno come un'etichetta promozionale e più come una semplice constatazione della sua importanza nella storia di questo sport. (ilenia mura)

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