Il pilota di F1 Colapinto derubato al lago: «Qui rubano più che in Sudamerica» – Scoppia la polemica social
Il driver dell'Alpine sfoga la sua rabbia su Instagram dopo aver trovato l'auto svaligiata: spariti indumenti, valigie e l'inseparabile kit per il mate
Le vacanze italiane si trasformano in una disavventura amara per Franco Colapinto. Il pilota della scuderia Alpine, arrivato per godersi la pausa estiva della Formula 1 dopo i test Pirelli in Ungheria, è stato vittima di uno spiacevole episodio sul lago di Como. La sua vettura è stata completamente svaligiata: i ladri non hanno risparmiato nulla, portando via bagagli, vestiti e persino l'inseparabile kit per la preparazione del mate, la tradizionale bevanda sudamericana. La reazione del driver argentino è arrivata puntuale sui social network, innescando un vero e proprio caso. Nel suo primo sfogo, Colapinto ha espresso tutto il suo stupore: «Chi avrebbe mai immaginato che degli italiani potessero rubare tutto a un sudamericano? Si sono presi anche il set del mate, che sono certo non apprezzeranno nemmeno».
Parole che hanno immediatamente fatto scoppiare la polemica. L'infelice paragone sulla sicurezza tra il nostro Paese e l'Argentina ha scatenato la reazione dei fan. Il pilota ha provato a correggere il tiro in corso d'opera: la parola "italiani" è stata prima rimpiazzata da "europei", per poi trasformarsi in un più neutro "persone". Un'operazione di restyling che non è bastata a spegnere il dibattito.
Nei commenti Colapinto ha continuato a discutere con gli utenti, cavalcando l'onda con l'hashtag #piùsicurodellEuropa per ribadire il concetto. Tra ironia e fastidio, l'argentino ha cercato di sdrammatizzare l'accaduto. Pur senza rivelare il luogo esatto e le dinamiche del furto, ha tenuto a precisare che una cosa simile non gli era mai capitata, nemmeno in patria. A corredo di alcune immagini spensierate scattate prima del fattaccio, ha aggiunto un commento rassegnato: «Questi sono gli ultimi scatti con i miei vestiti e il mio mate. Spero che chi se ne è impossessato se li goda».
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