La Maddalena, continua l’assalto all’Arcipelago: è la stagione dei vacanzieri prepotenti e senza regole
Gommoni e yacht all’ancora tra l’isola di Caprera e quella di Giardinelli
Sassari Per essere chiara, la presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Rosanna Giudice, è uscita dai toni istituzionali e ha detto che tutte quelle barche nello specchio d’acqua di Cala Coticcio sono «come cavallette». Rende l’idea. Una piaga difficile da debellare. Impossibile, forse. Un video dall’alto di qualche giorno fa inquadrava circa 135 imbarcazioni – dai piccoli gommoni ai grandi yacht – impegnati a ritagliarsi ognuno il suo piccolo spazio di mare della piccola Tahiti di Caprera. Il mare cristallino paradisiaco scambiato per le casse del supermercato dove si creano le file infinite di agosto. E la situazione si è riproposta, qualche cala più avanti. Identica.
Isola di Giardinelli
La foto, se possibile, fa ancora più impressione. Stratigrafia del vacanziere prepotente che con la sua barca tutto vuole e tutto può a partire da cala Garibaldi a Caprera, in primo piano, e sullo sfondo una distesa di scafi, vele e motori lungo la fascia dell’isola di Giardinelli e ancora più indietro sulla costa della Maddalena.
Nessuna cala e insenatura sfugge all’occhio curioso del turista barcamunito di agosto, nemmeno la lingua di spiaggia con la roccia in granito a forma di testa di polpo, la “Capocchia d’u purpu”. In una mattinata assolata, centinaia di persone vogliono farsi il bagno proprio lì, nel mare che sa di esclusività e unicità e che potrà essere raccontato di ritorno dalle ferie.
Come reagire
Non è un caso che tra le oltre 300 sanzioni elevate da metà giugno a inizio agosto, la Direzione marittima del nord Sardegna segnala che l’infrazione più comune è legata proprio al transito e la sosta delle imbarcazioni nella fascia riservata alla balneazione.
Da Porto Tangone, a sud di Alghero fino a Capo di Monte Santu, nel territorio comunale di Baunei, da due mesi operano le vedette della Guardia costiera impegnate nell’operazione “mare e laghi sicuri”. Ma si torna alle parole di Rosanna Giudice: «Sono come cavallette». Arrivano, vengono mandati via, ritornano, imperterriti, a tutte le ore di tutti i giorni praticamente in tutte le località costiere. Una multa da qualche centinaia di euro a quanto pare non basta, la divulgatrice ambientale Licia Colò, volto sorridente della tv, davanti a queste immagini si indigna e persino lei decide per il pugno duro («servono multe indimenticabili»). La situazione è fuori controllo, è chiaro, e se lo ripetono facendo spallucce amministrazioni locali ed enti di tutela. Dal Parco di La Maddalena usano il «braccio armato»: Capitaneria e guardia di finanza. Quando le imbarcazioni vengono intercettate vengono controllate le autorizzazioni e il rispetto delle prescrizioni. «E per chi viola ripetutamente le regole sono previste conseguenze anche sul titolo autorizzativo: in caso di recidiva si può arrivare alla sospensione fino a sette giorni, fino alla revoca definitiva», ha spiegato ancora Giudice.
I casi
I cafoni dell’estate, ormai una categoria ca corso monografico universitario. Chi butta l’ancora dove non dovrebbe, incurante di portarsi via sabbia, strappare foreste di posidonia e modificare (in peggio) gli ecosistemi marini. Chi arriva con lo yacht o la barca a meno di duecento metri dalla spiaggia. Talvolta, ci arriva dritto dritto sopra, come a Porto Paglia. Chi fa il bagno nell’acqua a tutela integrale. Chi non si ferma e va sulla terraferma a distribuire la giusta dose di inciviltà. Sono i vacanzieri che piantano gli ombrelloni segnaposto per garantirsi la fetta di litorale, come a Stintino e chi distribuisce plastica e rifiuti per gli arenili. Perché selvaggio è bello. Poco bello se coincide con maleducato.
Nel 2025
A volte ci si mette la poca conoscenza delle regole. È il caso dell’influencer Piero Armenti che l’anno socrso, insieme alla fidanzata, Martina Maceratesi, era finito nella bufera per una gita in gommone nell’Arcipelago di La Maddalena. Video entusiasti sui social, salvo il piccolo dettaglio: il gommone era arrivato fin sulla cala. Colpa dello skipper secondo Armenti, e per l’occasione ripasso collettivo delle regole di vacanze civili.
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