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Apple, svolta per iPhone 18: la crisi delle memorie spinge i Pro e rinvia il modello base

Apple, svolta per iPhone 18: la crisi delle memorie spinge i Pro e rinvia il modello base

Secondo le indiscrezioni rilanciate da Forbes, Apple starebbe preparando un calendario diverso dal solito

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San Francisco Apple si prepara al lancio della nuova generazione dei suoi smartphone di fascia alta, con un calendario che quest’anno potrebbe discostarsi leggermente dalla tradizione. Secondo le indiscrezioni riportate da Forbes sulla base delle informazioni del giornalista di Bloomberg Mark Gurman, iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max potrebbero essere presentati mercoledì 9 settembre 2026.

La scelta della data sarebbe legata anche al calendario statunitense. Il 7 settembre è il Labor Day e Apple tende a evitare il giorno immediatamente successivo a un lungo fine settimana festivo. Per questo, al momento, il 9 settembre viene indicato come l’ipotesi più probabile per il keynote.

Anche la fase dei preordini potrebbe subire una piccola variazione. Di norma Apple li apre il venerdì successivo alla presentazione, che quest’anno cadrebbe l’11 settembre. Secondo Gurman, però, sarebbe poco probabile che l’azienda scelga una data legata all’anniversario degli attentati del 2001. I preordini potrebbero quindi partire sabato 12 settembre, mentre l’arrivo nei negozi sarebbe previsto per venerdì 18 settembre.

Il lancio potrebbe inoltre essere diverso dagli anni precedenti per quanto riguarda la composizione della gamma. Le indiscrezioni indicano infatti che a settembre Apple potrebbe concentrarsi sui modelli più costosi, iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il nuovo iPhone pieghevole, rinviando invece l’iPhone 18 standard alla primavera del 2027.

Dietro questa possibile strategia ci sarebbe anche la crescente pressione sui costi dei componenti. La forte domanda di chip legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta incidendo sull’intera industria tecnologica, mentre gli smartphone devono integrare hardware sempre più sofisticato, dalle fotocamere alle batterie, insieme a investimenti software crescenti.

Sul problema dei costi si era espresso recentemente anche Carl Pei, amministratore delegato e cofondatore di Nothing, sostenendo che il prezzo di alcuni chip è raddoppiato e che produrre smartphone mantenendo gli attuali livelli di prezzo diventerà sempre più difficile.

In questo scenario, una partenza concentrata sui modelli Pro avrebbe una sua logica industriale: utilizzano componenti più avanzati, ma garantiscono anche margini più elevati. Con una disponibilità di memorie sotto pressione, Apple potrebbe quindi privilegiare inizialmente i dispositivi più redditizi. Per ora, tuttavia, si tratta di indiscrezioni: il calendario ufficiale non è stato annunciato da Apple.

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