Caldo estremo e auto, i danni a pneumatici, batteria e motore: cosa controllare
Federcarrozzieri avverte sugli effetti delle temperature elevate: sotto stress gomme, sistemi di raffreddamento, elettronica e interni
Roma Il caldo estremo non mette sotto pressione soltanto le persone, ma può avere conseguenze pesanti anche sulle automobili. A lanciare l'allarme è Federcarrozzieri, l'associazione dei carrozzieri italiani, che richiama l'attenzione sui danni provocati dalle temperature elevate a pneumatici, batterie, motori e componenti dell'abitacolo.
Tra gli elementi più esposti ci sono le gomme. Il calore agisce direttamente sul battistrada, la parte dello pneumatico che aderisce alla strada, accelerandone l'usura e riducendo la capacità di tenuta. Con l'aumento della temperatura cresce inoltre la pressione interna, per effetto dell'espansione dell'aria, con un conseguente aumento del rischio di danneggiamenti o scoppi. Secondo Federcarrozzieri, sostituire uno pneumatico può costare mediamente tra 50 e 150 euro.
Le temperature elevate e prolungate possono incidere anche sulla batteria. Il calore favorisce infatti la progressiva evaporazione dei fluidi e può ridurne l'efficienza e la durata. Per una nuova batteria, compreso il montaggio, la spesa indicata dall'associazione varia mediamente tra 100 e 250 euro.
Sotto stress anche il motore. Il caldo può creare problemi anche alla meccanica. Temperature ambientali molto alte aumentano il rischio di surriscaldamento del motore e rendono più difficile il lavoro dell'impianto di raffreddamento. Allo stesso tempo può diminuire la viscosità dell'olio lubrificante, con una maggiore usura delle componenti meccaniche.
Nei casi più seri, secondo Federcarrozzieri, si può arrivare al cedimento della guarnizione della testata o perfino al grippaggio del motore, con il conseguente arresto del veicolo.
Non va meglio all'interno dell'abitacolo. Un'auto lasciata esposta al sole può raggiungere temperature vicine ai 70 gradi, sottoponendo a forte stress materiali e rivestimenti di plancia, cruscotto e sedili. Il calore può inoltre compromettere il funzionamento di display digitali e altri dispositivi elettronici sensibili alle temperature elevate. All'esterno possono deteriorarsi nel tempo anche vernice e guarnizioni in gomma.
Il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, stima che i danni potenziali legati al caldo possano arrivare complessivamente fino a 16.400 euro per vettura.
Per limitare i rischi, l'associazione raccomanda di controllare periodicamente la pressione degli pneumatici quando sono freddi e di verificare lo stato del battistrada, oltre ai livelli di olio e liquido refrigerante. Tra gli altri accorgimenti indicati ci sono l'utilizzo di protezioni termiche per la batteria, parasole e tendine per l'abitacolo e, quando possibile, la scelta di parcheggi non direttamente esposti al sole.
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