Estate cafona in Sardegna, la proposta di Adiconsum: «Daspo ai trasgressori»
L’ associazione chiede alla Regione e agli enti locali di superare le sole campagne di sensibilizzazione
Cagliari Abbandono di rifiuti, asportazione di sabbia, danneggiamento delle dune, campeggio abusivo, fuochi, parcheggi selvaggi, schiamazzi e pesca in aree vietate. Sono alcuni dei comportamenti che, secondo Adiconsum Sardegna, durante l'estate compromettono la convivenza e la tutela del territorio dell'isola. L'associazione chiede alla Regione e agli enti locali di superare le sole campagne di sensibilizzazione e di adottare una strategia strutturale basata su informazione, prevenzione, controlli coordinati e sanzioni efficaci.
«Non vogliamo contrapporre turisti e residenti – sottolinea il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu –. Il problema non è la provenienza di chi commette l'infrazione, ma il comportamento. Chiunque utilizzi il territorio della Sardegna ha il diritto di viverlo, ma anche il dovere di rispettarlo».
Tra i fenomeni segnalati figurano anche la presenza di animali nelle spiagge dove è vietata, la pesca subacquea nelle aree interdette e nelle Aree marine protette, l'uso di fonti luminose durante la pesca subacquea notturna dove non consentito e l'occupazione impropria degli arenili con ombrelloni, tende e strutture utilizzate Adiconsum propone alla Regione un Piano regionale per la civile convivenza e la fruizione responsabile del territorio durante la stagione turistica, articolato in cinque direttrici: informazione, prevenzione, controlli coordinati, sanzioni efficaci e misure più severe per i comportamenti più gravi e per i recidivi. Tra le proposte, una campagna regionale di comunicazione nei principali luoghi di arrivo e nelle strutture turistiche, il rafforzamento dei controlli attraverso il coordinamento delle forze di polizia e l'istituzione di un sistema regionale di "Guarda spiagge", con operatori del salvamento adeguatamente formati per attività di prevenzione, vigilanza e segnalazione, previo conferimento delle necessarie competenze.
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