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Nepal, salvo per miracolo il fotografo che racconta la Sardegna: «Difficile spiegare, ma sono vivo»

Nepal, salvo per miracolo il fotografo che racconta la Sardegna: «Difficile spiegare, ma sono vivo»

Il professionista che gira il mondo arriva nell’isola per immortalare le manifestazioni del carnevale sardo

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«Sono vivo, ancora non ci credo ma sono vivo. Grazie a tutti per i messaggi e l’affetto che mi avete dimostrato, ora vado a letto, ma devo ancora realizzare cosa è successo». 

Bastano queste drammatiche parole di Stefano Lotumolo, fotografo toscano di 39 anni originario di Altopascio, con la passione per la Sardegna, per riassumere l'orrore dell'alluvione che ha investito il Nepal in questi giorni: «La morte ci ha bussato e ci ha detto: scendete dal pullman, non è il vostro momento. Difficile spiegare, sono grato alla vita. E’ crollato una parte di ghiacciaio e si sono formate onde di 50, 60 metri che hanno spazzato via interi villaggi».  Intanto oggi 28 agosto è salito a 538 il numero dei corpi recuperati in Nepal dopo le devastanti alluvioni di mercoledì, mentre proseguono le operazioni di soccorso e ricerca dei dispersi. Lo ha reso noto l'Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri (Ndrrma), aggiornando il precedente bilancio della polizia che parlava di 489 morti.

Lotumolo, straordinario fotografo toscano che diffonde in tutto il mondo le meravigliose immagini delle tradizioni della Sardegna attraverso i suoi scatti – dalla Sartiglia di Oristano al Carnevale barbaricino – si trovava nel Paese asiatico alla guida di un gruppo di fotografi diretto verso il sacro Monte Kailash, in Tibet, per documentarne la profonda spiritualità. Lungo la strada, a circa venti chilometri dal confine cinese, nel distretto di Rasuwa, si è scatenata l'apocalisse

La notte della sopravvivenza

Dopo la miracolosa fuga in verticale sulle pendici del monte, Lotumolo e gli altri membri del gruppo hanno trascorso ore interminabili al freddo e sotto una pioggia battente. Insieme a circa 50 profughi locali che avevano perso ogni bene materiale, hanno trovato riparo in un'abitazione rimasta provvidenzialmente in piedi.

Nonostante il terrore di nuove frane durante la notte, il fotografo è rimasto colpito dalla resilienza della popolazione locale: persone che, pur avendo visto sparire la propria casa in pochi attimi, continuavano a sorridere e a farsi forza a vicenda.

Stefano Lotumolo: chi è e la sua carriera

Lotumolo rappresenta una delle voci più autentiche della fotografia etnografica e documentaria contemporanea italiana. Attraverso i suoi scatti, realizzati rigorosamente a luce naturale, Lotumolo non si limita a documentare realtà lontane, ma cattura l'essenza più profonda e dignitosa dell'essere umano. Ora il suo nome è balzato alle cronache internazionali per il drammatico evento: il fotografo è miracolosamente sopravvissuto alla catastrofica alluvione che ha colpito il Nepal, un'esperienza che segna un nuovo, intenso capitolo della sua vita e della sua produzione artistica.

L'approccio di Lotumolo si distanzia nettamente dal semplice reportage turistico. Il fotografo vive per lunghi periodi a stretto contatto con le comunità che ritrae, condividendone i ritmi e le fatiche. Un legame speciale lo unisce, da oltre sette anni, al popolo Maasai di Mkuru e delle aree limitrofe nel nord della Tanzania. (ilenia mura)

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