Boss mafiosi al 41 bis nelle carceri dell’isola, la Regione ricorrerà al Tar – La decisione
Gli 88 detenuti peseranno sulla sanità sarda per almeno 15milioni di euro
Cagliari La presidente della Regione Alessandra Todde ha formalmente comunicato l’intenzione del governo regionale di ricorrere alla giustizia amministrativa contro la decisione del ministero di giustizia di inviare nell’isola 88 detenuti al 41 bis. Il primo atto della giunta è stato lo scorso 4 agosto quello di richiedere tutta la documentazione riguardante le autorizzazioni e il processo organizzativo del trasferimento dei detenuti al ministero di giustizia; non avuta risposta dopo i canonici 30 giorni la presente Todde ha comunicato l’intenzione di passare alle vie legali. Il primo atto sarà un ricorso al tribunale amministrativo regionale del Lazio competente per tutti gli atti riguardanti il governo.
Nella conferenza stampa a margine della presentazione del nuovo piano industriale di nuova icona, che ingloberà anche i lavoratori di beckaert la presidente ha confermato di non essere stata in alcun modo informata dell’arrivo dei detenuti lo scorso fine settimana. Solo la richiesta indiretta di personale Medico ha fatto ritenere imminente lo sbarco dei detenuti al 41 bis, ma nessuna comunicazione fosse anche Telefonica alla presidente e mai arrivata dal governo. Una prima valutazione dei costi aggiuntivi per la sanità sarda dall’arrivo di questi detenuti è stata quella di 15 milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
