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Blue Economy

Fiera di Cannes, in mostra il made in Sardinia dei cantieri nautici – L’economia del mare

di Paolo Ardovino
Fiera di Cannes, in mostra il made in Sardinia dei cantieri nautici – L’economia del mare

Il Cipnes guida il piano di internazionalizzazione: «Asse con la Costa Azzurra»

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Inviato a Cannes  Tra i tavolini poco dietro la Croisette, nei dehors dei locali che si affacciano su Alée de la Liberté Charles de Gaulle, spuntano i pass appesi al collo e le polo griffate yachting festival. La vigilia della fiera nautica è dedicata alla sistemazione degli ultimi dettagli. A partire da oggi 8 settembre e per tutta la settimana, il porto vecchio si riempie di alberi maestri e yacht dai design eleganti. Le anteprime mondiali che hanno aspettato la cornice della fiera nautica di Cannes sono più di un centinaio. Le imbarcazioni esposte sono più di 700, quasi altrettanti gli espositori. E c’è anche lo stand della Sardegna. La Regione continua a puntare sulla nautica e sulla vocazione internazionale dell’ economia del mare e per il secondo anno è presente alla fiera nella Costa Azzura. L’obiettivo dichiarato dai vertici regionali e dai delegati del Cipnes, il consorzio industriale della Gallura che coordina il programma di attività sulla nautica, è quello di cambiare paradigma. Dalla Sardegna turistica alla Sardegna industriale. Nello stand affacciato sul mare in questi giorni arriveranno imprenditori, istituzioni e stampa internazionale alla scoperta dei piani dell’isola. Vanno in due direzioni: attrarre investitori esteri nella blue economy, verranno citati fondi europei e zes per rendere l’ offerta accattivante, e mettere in mostra il made in Sardinia dei cantieri nautici nonché i prodotti del settore aeronautico.

Domani 9 settembre all’interno della postazione con i drappi della Regione si terrà una presentazione ufficiale delle iniziative più interessanti. Il progetto principale e ora arrivato a una «fase avanzata», come conferma Livio Fideli, presidente del Cipnes, è quello del biometanolo. Ossia la creazione, con il biodigestore in costruzione a Olbia e con gli studi del Politecnico di Milano, di un nuovissimo e inedito carburante per yacht bio, creato dai rifiuti urbani. Poi spazio alla formazione con i nuovi corsi di laurea di università di Sassari e Cagliari sulle industrie del mare e l’ambiente che confluiranno sui banchi di UniOlbia. A due passi dai principali cantieri dell’isola. Alcune aziende sarde parteciperanno alla manifestazione, pronte a entrare in contatto con omologhe estere e nuovi acquirenti. Novamarine, Sacs, Valdettaro, Seawater, Maori. Più le sarde acquisite, cioè big come Sanlorenzo e Ferretti che hanno già sedi importanti nell’isola. Dal Centro studi del Cipnes, inoltre, verranno fuori importanti novità sulla presenza dei superyacht nelle coste sarde e sui rapporti economici tra isola e Francia in prospettiva. Alla fine si tratta di «continuare ad andare verso una direzione tracciata da tempo. Olbia-Nizza fu il primo volo estero dell’Alisarda, ciò fa intendere la lungimiranza del principe Aga Khan», osserva Fideli. La sinergia tra Costa Smeralda e Costa Azzurra va oltre lo scintillio delle promenade turistiche e si infila nei cantieri nautici. «Partecipiamo alla fiera di Cannes per il secondo anno, l’idea è continuare ad attrarre investitori che possano essere interessati al nostro settore in crescita. Ma è una sinergia che ha già dato i suoi frutti», dice. Più di un anno fa una delegazione sarda era infatti venuta da queste parti in visita al parco tecnologico di Sophia-Antipolis (viene chiamata la Silicon Valley francese) che ben si lega alle ambizioni, per esempio, del neonato dipartimento di innovazione marchiati Uniss. In quell’occasione tre start-up francesi mostrarono interesse a portare una sede in Sardegna. Si parla di yacht, sì, ma soprattutto di «sostenibilità, è la chiave di volta di tutti i progetti che vogliamo attrarre», dice Fideli insieme al vice presidente del Cipnes, Antonio Loriga.

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