Brigata Sassari, la Sardegna ad Asiago ricorda i caduti della Grande Guerra
Oltre cinquanta sindaci e rappresentanti delle istituzioni alle celebrazioni per i 110 anni dai combattimenti sull’Altopiano dei Sette Comuni
Asiago La Sardegna torna sui luoghi della Grande Guerra per rendere omaggio ai militari della Brigata Sassari caduti sull’Altopiano dei Sette Comuni. Si conclude oggi, domenica 20 settembre, la tre giorni di commemorazioni organizzata nel 110° anniversario dei combattimenti che videro impegnati i reparti sardi. Alle iniziative hanno partecipato oltre cinquanta sindaci dell’isola e rappresentanti delle istituzioni regionali.
Le celebrazioni sono cominciate venerdì 18 settembre ad Asiago con l’alzabandiera del vessillo dei Quattro Mori accanto al monumento dedicato alla Brigata Sassari. Il Comune veneto ha deciso che la bandiera sarda resterà esposta in modo permanente, come simbolo del rapporto costruito nel tempo tra Asiago e la Sardegna.
Il momento centrale della giornata di sabato si è svolto sul Monte Zebio, dove si trovano due cimiteri di guerra che conservano le spoglie di militari della Sassari. Alla cerimonia erano presenti il comandante del 151° reggimento fanteria “Sassari”, colonnello Rosario Maria Simonetti, e il sottufficiale di Corpo, primo luogotenente Simone Cicirelli.
Hanno partecipato anche i sindaci di Sinnai e Tempio Pausania, città legate alla nascita, il 1° marzo 1915, rispettivamente del 151° e del 152° reggimento fanteria, le due unità storiche della Brigata. Presenti inoltre tre ex comandanti della “Sassari”: i generali Nicolò Manca, Giangabriele Carta ed Enrico Pino, rispettivamente 28°, 30° e 34° comandante.
La Regione Sardegna era rappresentata dall’assessore Sebastian Cocco, intervenuto in rappresentanza della presidente Alessandra Todde.
Nel cimitero di guerra “A” del Monte Zebio è stato quindi letto l’appello dei 218 caduti: i loro nomi sono stati pronunciati uno dopo l’altro, accompagnati dai rintocchi della campana. Nel corso della cerimonia è stata anche inaugurata una lapide dedicata a Emilio Lussu e Mario Rigoni Stern, due figure profondamente legate alla memoria della Prima guerra mondiale sull’Altopiano.
Le commemorazioni rinnovano un rapporto nato più di un secolo fa, durante il conflitto, e mantenuto vivo negli anni dalle iniziative dedicate ai soldati caduti. La presenza del 151° reggimento nei luoghi in cui combatté la Brigata Sassari ha inoltre riunito simbolicamente la storia dell’unità militare e il suo ruolo attuale.
A rendere permanente questo legame sarà anche il vessillo dei Quattro Mori accanto al monumento della Brigata ad Asiago: un segno destinato a ricordare i “Sassarini” caduti sull’Altopiano e i valori tradizionalmente associati alla Brigata, dalla coesione al senso del dovere e allo spirito di corpo, racchiusi nel motto «Forza Paris!».
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