La Superluna illumina il cielo della Sardegna: ecco dove e come fotografare l’imperdibile spettacolo con lo smartphone
Tutte le dritte e le regole degli esperti per fare lo scatto perfetto al plenilunio dell’equinozio
Stasera l’imperdibile appuntamento con il plenilunio di settembre, quello che gli astronomi chiamano Luna del Raccolto e che in inglese viene spesso indicato come Harvest Moon. Ma confessatelo, quante volte vi è successo? C’è la Luna piena, andate alla finestra con il cellulare, scattate la foto per pubblicarla sui social ma poi, il risultato sullo schermo vi fa cambiare idea: nella galleria delle immagini compare un pallino giallo, sgranato, circondato dal buio. Poi fate qualche scroll su instagram, guardate anche lo stato della vostra amica su whatsapp ed ecco che la superluna appare nella totalità della sua bellezza, magica e piena di fascino, con la mappa dei crateri dove gli astronauti italiani potrebbero presto appoggiare i loro piedi nella prossima sfida spaziale.
Ma il segreto di una foto così perfetta, qual è? Non serve una reflex e non dovete essere dei professionisti. La differenza sta tutta in pochi, semplici passaggi. In una rapida guida pratica scoprirete come fotografare la Luna con lo smartphone usando solo i trucchi giusti e un paio di accessori low cost.
Oggi 26 settembre il plenilunio dell'equinozio
La “Luna piena del raccolto” apre di fatto la stagione autunnale nel cielo. Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 settembre, spunterà a est poco prima del tramonto del sole. È chiamata anche Superluna perché la sua fase di pienezza coincide con la sua minor distanza dalla Terra: l'effetto è un aumento delle sue dimensioni apparenti.
Fotografare la Luna con lo smartphone è una delle sfide più comuni per chi ama la fotografia mobile. Spesso, il risultato di un tentativo automatico è solo un piccolo pallino bianco indistinto immerso nel buio. Questo accade perché i sensori dei telefoni sono progettati per calcolare l'esposizione dell'intera scena scura, finendo per sovraesporre la Luna, che è in realtà un oggetto estremamente luminoso.
Tuttavia, regolando i parametri giusti e applicando piccoli accorgimenti tecnici, è possibile catturare i dettagli dei crateri e dei mari lunari direttamente dal display del cellulare.
L'accessorio fondamentale: un piccolo treppiede
Evita il tocco, quando premete il pulsante di scatto sullo schermo dovete imprimere una leggera forza che muove il dispositivo. Impostate un timer di scatto di 2 o 5 secondi (autoscatto) per dare il tempo al telefono di stabilizzarsi dopo il tocco. Gestite poi lo zoom in modo intelligente. Molti utenti commettono l'errore di usare subito lo zoom massimo digitale (come i 50x o 100x artificiali), ottenendo immagini sgranate e "impastate" dagli algoritmi.
Sfruttate prima di tutto il teleobiettivo ottico dello smartphone (es. 3x, 5x o 10x a seconda del modello). Se necessario, aumentate lo zoom digitale solo fino al punto in cui l'immagine sul display mantiene una buona nitidezza, senza esagerare.
Per evitare l'effetto "lampadina bianca", dovete dire allo smartphone di ignorare il cielo nero e concentrarsi sulla luce della Luna.
Metodo rapido (punta e trascina)
Inquadrate la Luna e fate un leggero zoom. Toccate la Luna sul display per bloccare la messa a fuoco.
Accanto al punto di messa a fuoco apparirà l'icona di un sole (o di un cursore della luminosità). Trascinate il cursore verso il basso per ridurre drasticamente l'esposizione. Vedrai lo sfondo diventare completamente nero e la superficie lunare rivelare i suoi dettagli. Se il dispositivo Android o le app dedicate su iOS (come ProCam o Camera+) lo consentono, passate alla modalità manuale ed impostate questi parametri ISO al valore più basso possibile (es. ISO 50 o 100) per ridurre al minimo il rumore digitale e la grana.
Tempo di scatto (Shutter Speed): trattandosi di un soggetto luminoso, non servono tempi lunghi. Regolalo su frazioni veloci (es. 1/125 o 1/250 di secondo) finché non vedete chiaramente i dettagli dei crateri. Messa a fuoco (Focus): impostatela manualmente su infinito (∞) o regolate il cursore fino a visualizzare i contorni della Luna perfettamente nitidi.
La prima luna piena dell'autunno
Storicamente conosciuta come la Luna del Raccolto, illumina il cielo della Sardegna offrendo uno spettacolo astronomico unico nel cuore del Mediterraneo. Cadendo a ridosso dell'equinozio d'autunno, questo plenilunio si mostra particolarmente grande e dorato all'orizzonte per via di un suggestivo effetto ottico e atmosferico.
Grazie all'assenza di inquinamento luminoso in vaste aree dell'isola, la Sardegna offre punti di osservazione perfetti, dove l'archeologia millenaria incontra la costa incontaminata.
Il Pozzo di Santa Cristina (Paulilatino)
Per chi cerca una connessione profonda con la storia, il pozzo sacro nuragico di Santa Cristina è il luogo definitivo. Questa struttura millenaria è stata progettata con una precisione astronomica sbalorditiva: se durante gli equinozi il sole illumina perfettamente la scalinata interna, le geometrie del pozzo riflettono anche i movimenti lunari. Guardare il plenilunio che si specchia nell'acqua sacra del tempio sotterraneo, circondati da ulivi secolari, è un'esperienza mistica che pochi luoghi al mondo sanno regalare.
Capo Caccia, Alghero, il fascino selvaggio di Punta della Dogana
Se preferite un orizzonte aperto sul mare occidentale, i picchi calcarei di Capo Caccia offrono una vista mozzafiato. Sebbene la Luna sorga a Est-Sud-Est, posizionarsi sul promontorio permette di osservare la luce argentea che si riflette sulle immense falesie a picco sul mare e sul golfo di Alghero. Il contrasto tra la roccia bianca, il mare scuro e il bagliore della Luna del Raccolto crea un'atmosfera cinematografica e selvaggia.
L'alba lunare sulle spiagge di Costa Rei e Muravera
Per ammirare l'esatto momento in cui la Luna emerge dall'acqua, la costa sud-orientale è la scelta ideale. Le lunghissime spiagge di sabbia bianca di Costa Rei offrono una visuale sgombra verso l'orizzonte marino a Est. Sedersi sulla sabbia mentre il disco lunare sorge dal mare, colorandosi inizialmente di tonalità calde e arancioni prima di salire alta nel cielo, garantisce uno spettacolo romantico e pulitissimo dal punto di vista dell'inquinamento luminoso.
Il cielo stellato della Giara di Gesturi
La Giara di Gesturi è un immenso altopiano basaltico nel cuore della Sardegna, noto per i suoi cavallini selvaggi e per la totale oscurità notturna. Lontano dalle luci delle città, la Giara si trasforma in un planetario a cielo aperto. Da qui, l'osservazione della Luna del Raccolto è talmente nitida che, muniti di un semplice binocolo, potrete distinguere chiaramente i crateri principali e scorgere il pianeta Saturno, posizionato poco più in basso rispetto al satellite nella costellazione dei Pesci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
