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Pensioni minime, scatta il piano per arrivare a 850 euro: cosa può cambiare nel 2027

Pensioni minime, scatta il piano per arrivare a 850 euro: cosa può cambiare nel 2027

L’ipotesi prevede un aumento degli assegni più bassi, ma servono coperture e una norma. Intanto dal prossimo anno cambiano anche i requisiti per andare in pensione

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Roma Portare le pensioni più basse verso gli 800-850 euro al mese. Forza Italia torna su uno dei suoi temi storici mentre si avvicina la preparazione della legge di Bilancio 2027, l'ultima manovra ordinaria prima della conclusione naturale della legislatura. Per ora, però, si tratta di una proposta politica: non esiste ancora una norma e soprattutto non sono state individuate le risorse necessarie.

A rilanciare l'intervento sono stati, tra gli altri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il responsabile dei Dipartimenti di Forza Italia Alessandro Cattaneo. Secondo Mulè, sulla base di calcoli attribuiti all'Inps, sarebbero necessari circa 450 milioni di euro per portare a 800 euro netti gli assegni di oltre 1,1 milioni di pensionati con redditi molto bassi; con uno stanziamento vicino al miliardo si potrebbe invece avvicinare la soglia degli 850 euro. Sono comunque stime legate a un'ipotesi ancora priva di un testo normativo, quindi platea e requisiti restano da definire.

La strada indicata da Mulè riprende il modello dell'“incremento al milione” introdotto dal governo Berlusconi con l'articolo 38 della legge 448 del 2001. Il meccanismo non consisteva nell'innalzare indistintamente il trattamento minimo, ma nell'utilizzare la maggiorazione sociale destinata ai pensionati che rispettano determinati requisiti anagrafici e reddituali. È proprio su uno strumento selettivo di questo tipo che potrebbe concentrarsi la proposta azzurra.

Antonio Tajani nelle ultime settimane ha indicato un percorso più graduale, parlando di un aumento delle pensioni minime verso quota 700-800 euro. La soglia dei mille euro, evocata in passato da Forza Italia come obiettivo di legislatura, resta dunque molto distante dagli importi attuali.

Quanto vale oggi la pensione minima

Nel 2026 il trattamento minimo Inps è pari a 611,85 euro mensili, dopo la rivalutazione provvisoria dell'1,4%. Per gli assegni pari o inferiori al minimo è inoltre previsto un incremento transitorio dell'1,3%, che porta l'importo massimo interessato dalla misura a 619,80 euro al mese.

Nel 2027 le pensioni saranno nuovamente rivalutate sulla base dell'andamento dei prezzi, ma l'aumento non è ancora quantificabile con precisione. L'Istat ha certificato ad agosto un'inflazione acquisita per il 2026 del 2,9%, mentre l'inflazione annua è salita al 3,3%. Il dato del 2,9%, però, riguarda l'indice generale NIC e non coincide automaticamente con il parametro utilizzato per la perequazione delle pensioni. Il valore da applicare agli assegni sarà definito con gli appositi provvedimenti. Per questo l'ipotesi di una minima intorno ai 630 euro nel 2027 resta, al momento, una simulazione e non un importo ufficiale.

Sul quadro dei conti pubblici pesa anche il dato aggiornato dall'Istat il 22 settembre: nel 2025 il deficit delle amministrazioni pubbliche è risultato pari al 3,1% del Pil, mentre il saldo primario è stato positivo per lo 0,8%. Saranno comunque le scelte complessive di finanza pubblica a determinare lo spazio effettivamente disponibile per le nuove misure.

Pensione a 64 anni, l'altra proposta sul tavolo

Nella maggioranza si discute anche di una seconda ipotesi. La Lega spinge per estendere la possibilità di lasciare il lavoro intorno ai 64 anni anche a chi ha iniziato a versare contributi prima del 1996, accettando però il ricalcolo dell'intero assegno con il metodo contributivo. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha parlato di una possibile sperimentazione triennale. Restano ancora da stabilire alcuni requisiti, compreso il numero minimo di anni di contribuzione e la soglia dell'assegno necessaria per accedere alla misura.

Una modifica, invece, è già legge. Dal 1° gennaio 2027 il requisito ordinario per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese. Per l'anticipata serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, salvo le eccezioni previste per alcune categorie. Nel 2028 scatterà un ulteriore aumento.

Per capire se le pensioni minime arriveranno davvero a 800 o 850 euro bisognerà dunque attendere la definizione della legge di Bilancio. Al momento l'obiettivo è sul tavolo politico, ma importi, beneficiari e soprattutto coperture devono ancora essere tradotti in una norma.

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