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Bonus libri 2027, Isee fino a 40mila euro: chi potrà ottenere il contributo

Bonus libri 2027, Isee fino a 40mila euro: chi potrà ottenere il contributo

Il fondo resta da 20 milioni l’anno e passa al ministero dell’Istruzione: aiuti per le prime medie e per le prime e terze superiori

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Roma Il bonus per l’acquisto dei libri scolastici cambia e partirà dal 2027 con una platea potenzialmente più ampia. Il Decreto Scuola, il decreto-legge 170 del 30 settembre 2026, ha modificato infatti la misura introdotta con la legge di Bilancio: la soglia Isee per accedere al contributo sale da 30mila a 40mila euro e cambia anche il gruppo degli studenti per i quali sarà possibile ottenere l’agevolazione.

Il fondo avrà una dotazione di 20 milioni di euro all’anno a partire dal 2027 e sarà collocato direttamente nello stato di previsione del ministero dell’Istruzione e del Merito. La versione originaria della norma prevedeva invece l’avvio già nel 2026, con le risorse assegnate al ministero dell’Interno e poi ripartite tra i Comuni.

Cambia anche la destinazione del contributo. Inizialmente era previsto per i libri degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Con il nuovo decreto il sostegno viene circoscritto agli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado e delle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado.

Un’altra novità riguarda la gestione. Dal 2027 il fondo farà capo al ministero dell’Istruzione e del Merito e non è più previsto il passaggio delle risorse attraverso i Comuni. Le modalità concrete di applicazione, compresi criteri e procedure per ottenere il contributo, dovranno però essere stabilite con un successivo decreto del ministro dell’Istruzione, di concerto con il ministero dell’Economia.

Per il 2026 il meccanismo è diverso. Il Decreto Scuola incrementa di 21 milioni di euro le risorse destinate alla fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri di testo: 20 milioni vengono recuperati dal fondo che avrebbe dovuto finanziare il nuovo bonus già da quest’anno e un altro milione viene aggiunto attraverso le risorse del ministero. Questa misura continuerà a essere ripartita secondo le regole già previste per gli aiuti alle famiglie.

L’intervento arriva dopo un nuovo avvio di anno scolastico segnato dalle polemiche sui costi. Secondo l’Unione nazionale consumatori, nel 2026 i prezzi dei libri scolastici sono cresciuti in media del 2,3% rispetto all’anno precedente. L’associazione ha inoltre contestato l’aumento dal 15 al 20% del margine entro il quale le scuole possono superare i tetti di spesa e ha segnalato il peso dei testi indicati come “consigliati”, che in alcuni casi porterebbero il costo effettivamente sostenuto dalle famiglie ben oltre i limiti ministeriali.

Sul caro scuola è intervenuto anche il Codacons, secondo il quale tra libri, dizionari, zaini, quaderni e altro materiale la spesa complessiva per l’anno scolastico 2026/2027 può arrivare fino a 1.300 euro per studente. L’associazione chiede al governo di inserire nella prossima manovra la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese documentate per libri di testo, cancelleria e materiale didattico, oggi escluse dalla normale detrazione prevista per altre spese scolastiche.

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