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Tumore del colon-retto: 250 interventi robotici all’Aou di Sassari, 169 per neoplasie

Tumore del colon-retto: 250 interventi robotici all’Aou di Sassari, 169 per neoplasie

Percorso di crescita dal febbraio 2022, la Patologia chirurgica struttura pioniera per l’utilizzo del Da Vinci Single Port

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Sassari Innovazione tecnologica, alta specializzazione e centralità del paziente. Sono questi i pilastri che hanno portato la Patologia chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari a tagliare un traguardo d'eccellenza: 250 procedure robotiche complessive, di cui 169 mirate alle neoplasie colorettali, eseguite dal febbraio 2022 a oggi. Un percorso di crescita costante che ha proiettato la struttura sassarese tra i centri di riferimento a livello europeo per l’utilizzo della piattaforma robotica di ultima generazione Da Vinci Single Port, impiegata nella chirurgia oncologica colorettale.

Chirurgia di precisione e mininvasiva

La tecnologia avanzata del Da Vinci Single Port permette ai chirurghi di operare attraverso un’unica mini-incisione addominale di circa cinque centimetri. Nei casi accuratamente selezionati, l'intervento può spingersi oltre: i professionisti dell'Aou sono infatti in grado di asportare il tumore attraverso l'orifizio anale, senza praticare alcuna incisione cutanea (una tecnica che, fino al dicembre 2025, è stata applicata in dieci interventi). Il sistema garantisce una visione tridimensionale ad altissima definizione, con ingrandimenti fino a dieci volte, e strumenti articolati per movimenti millimetrici. Tuttavia, come ricordano gli specialisti, il robot è uno strumento straordinario che necessita della guida esperta dell'uomo: la tecnologia non agisce autonomamente, ma amplifica le competenze del chirurgo.

Il team

A guidare questo polo d’avanguardia è Fabrizio Scognamillo, direttore della Chirurgia generale e d’urgenza e della Patologia chirurgica dell’Aou di Sassari e professore associato dell’Università di Sassari, insieme a Antonio Marrosu, dirigente medico e responsabile dell’Unità di coloproctologia accreditata dalla Società italiana di Chirurgia colorettale. «La chirurgia robotica non si improvvisa – sottolinea il professor Scognamillo –. I risultati raggiunti testimoniano un’esperienza costruita nel tempo attraverso formazione e competenze specifiche». Sulla stessa linea il dottor Marrosu: «Nella chirurgia oncologica non conta soltanto la tecnologia, ma soprattutto chi la utilizza. Un intervento sul colon o sul retto richiede una conoscenza approfondita e un lavoro di squadra». L'investimento nella formazione internazionale – con percorsi di certificazione svolti anche a Strasburgo – ha reso la struttura sassarieta non solo un centro di cura, ma anche un punto di riferimento formativo per professionisti provenienti da fuori. Un modello multidisciplinare e la prevenzione Il successo del reparto si fonda anche su un rigoroso approccio multidisciplinare, che segue il paziente dalla diagnosi alla fase postoperatoria, integrando servizi diagnostici e specialistici avanzati. La struttura rappresenta inoltre un presidio chiave per il Centro-Nord Sardegna nel trattamento delle neoplasie del retto tramite microchirurgia endoscopica transrettale (MET). «Il nostro impegno – dichiara la direttrice sanitaria dell’Aou, Lucia Anna Mameli – è continuare a sviluppare percorsi che garantiscano cure avanzate e sicure, valorizzando le professionalità del territorio». Un impegno che si affianca alla battaglia culturale per la salute: in Italia, dove nel 2024 sono state stimate circa 48.700 nuove diagnosi di tumore del colon-retto, la prevenzione resta l'arma fondamentale. L'adesione agli screening regionali – come il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e la colonscopia – unita alle tecniche chirurgiche d’avanguardia dell’Aou di Sassari, offre oggi ai cittadini sardi un percorso di cura completo e all'avanguardia.

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