La Nuova Sardegna

Misteri

La bambina scomparsa, la dama senza testa e l’isola degli spiriti: le dieci storie di fantasmi più famose d’Italia

La bambina scomparsa, la dama senza testa e l’isola degli spiriti: le dieci storie di fantasmi più famose d’Italia

Da Azzurrina a Beatrice Cenci, un viaggio tra castelli e palazzi dove vicende storiche, racconti popolari e presunte apparizioni si intrecciano

5 MINUTI DI LETTURA





Una bambina che scompare nei sotterranei di un castello. Una giovane decapitata che torna sul luogo dell’esecuzione. Un cavaliere condannato a cercare l’amata anche dopo la morte. L’Italia dei fantasmi abita soprattutto luoghi reali, dove tragedie, suggestioni e racconti tramandati hanno costruito una seconda storia, parallela a quella dei documenti.

Definirle apparizioni certamente avvenute e inspiegabili sarebbe però scorretto: le fonti consultate raccontano leggende e presunte manifestazioni, senza dimostrarne l’origine soprannaturale. Ecco dieci storie note, senza pretendere di stabilire una classifica della paura.

1. Azzurrina, la bambina di Montebello

Nel castello di Montebello, nel Riminese, il racconto ruota intorno a Guendalina, soprannominata Azzurrina. Secondo la leggenda, la bambina albina scomparve il 21 giugno 1375 mentre inseguiva una palla nei sotterranei. Ogni cinque anni, negli anni che finiscono per 0 o 5, nella notte del solstizio estivo la sua voce tornerebbe a farsi sentire: anche questo ciclo appartiene al racconto, non a un dato storico. Le registrazioni hanno alimentato la notorietà del caso, ma un’inchiesta di Wired ha evidenziato la mancanza di fonti storiche sulla scomparsa e i limiti nella verifica dei suoni. Non risulta nemmeno una tradizione antica documentata del racconto.

2. Beatrice Cenci, il fantasma di Ponte Sant’Angelo

Qui la tragedia precede la leggenda. Beatrice Cenci fu decapitata a Roma l’11 settembre 1599, in piazza di Ponte Sant’Angelo, dopo il processo per l’uccisione del padre. Alla sua vicenda si è sovrapposto un racconto macabro: nella notte tra il 10 e l’11 settembre, la giovane attraverserebbe Ponte Sant’Angelo portando con sé la propria testa recisa. È la versione riportata dal portale turistico della capitale; altre guide collocano l’apparizione nella notte dell’11. La condanna appartiene alla storia; il ritorno notturno alla tradizione popolare.

3. Moroello, il cavaliere della fortezza di Bardi

Un equivoco fatale è al centro della leggenda del castello di Bardi, nel Parmense. Soleste vede tornare l’amato Moroello con le insegne nemiche e, credendolo morto, si getta dal mastio. Il cavaliere, che avrebbe indossato quei colori per celebrare la vittoria, scopre la tragedia e si toglie la vita. Da allora, secondo il racconto, il suo spirito percorre la fortezza cercando Soleste.

4. Donna Cenerina, la presenza della rocca di Soragna

Cassandra Marinoni, moglie di Diofebo II Meli Lupi, fu pugnalata il 18 giugno 1573 a Cremona, ospite della sorella Lucrezia, dal cognato Giulio Anguissola. Morì il giorno dopo a Soragna. Da quella morte violenta nasce la leggenda di Donna Cenerina. Il suo fantasma si manifesterebbe nella rocca attraverso porte che sbattono, rumori e vetri infranti, soprattutto per annunciare sciagure alla famiglia. Il sito della dimora racconta sia la vicenda della marchesa sia la tradizione spettrale che ne conserva il ricordo.

5. Rosania, la castellana murata viva a Gropparello

Nel Piacentino, il castello di Gropparello custodisce il racconto di Rosania Fulgosio. Secondo la leggenda, il marito Pietrone da Cagnano la fece murare viva nelle segrete dopo aver scoperto il suo tradimento. Il suo fantasma tornerebbe nelle notti tempestose. Una storia di amore e vendetta presentata come leggenda anche dal sito del castello e dalle pagine del turismo piacentino: la descrizione precisa dei protagonisti non trasforma il racconto delle apparizioni in un fatto accertato.

6. Il marchesino e la madre nel castello di Fumone

A Fumone, in provincia di Frosinone, una teca conserva il corpo del piccolo Francesco Longhi. Intorno alla sua morte si racconta una terribile vicenda di rivalità ereditarie: sarebbero state le sorelle a provocarla. La tradizione vuole che la madre, Emilia Caetani, torni di notte accanto al figlio e che il bambino sposti i propri giochi. Le versioni sulle circostanze della morte differiscono: anche questi dettagli richiedono cautela, oltre alle presunte manifestazioni.

7. La Dama Bianca di Duino

Sotto il vecchio castello di Duino, vicino a Trieste, una roccia chiara ricorda una figura velata. La leggenda vi riconosce una nobildonna precipitata verso il mare per la crudeltà del marito e trasformata in pietra prima di cadere nell’acqua. Di notte tornerebbe al castello per vegliare sul suo bambino. È una storia legata anche al paesaggio: la scheda regionale del bene indica proprio nella forma dello sperone roccioso l’ispirazione della leggenda.

8. Bianca di Collalto, l’ancella vittima della gelosia

A Collalto di Susegana, nel Trevigiano, il fantasma porta il nome di Bianca. La giovane ancella sarebbe stata murata viva per ordine della castellana, gelosa del legame che riteneva esistesse tra lei e il marito. La tradizione attribuisce allo spirito il compito di annunciare gioie o disgrazie alla famiglia Collalto. Il racconto è tuttora al centro delle visite dedicate alla storia e alle leggende del borgo.

9. Gli amanti di Palazzo Donn’Anna

Sul mare di Posillipo, a Napoli, Palazzo Donn’Anna fa da scenario a una leggenda raccontata da Matilde Serao. Durante una rappresentazione teatrale, la passione tra Mercede de las Torres e Gaetano di Casapesenna scatena la gelosia di Anna Carafa. Mercede scompare e Gaetano la cerca invano, prima di morire in battaglia. Al palazzo la tradizione successiva ha legato i fantasmi degli innamorati: un’elaborazione del racconto letterario, non una scena descritta da Serao. Parte del fascino della storia nasce proprio da questa stratificazione.

10. Poveglia, l’isola diventata un caso televisivo

Poveglia, nella laguna veneziana, è stata descritta come un’isola popolata da anime di appestati e vittime di esperimenti medici. Ma proprio questo caso mostra quanto sia facile costruire una reputazione spettrale. Un’indagine pubblicata dal CICAP collega la fama internazionale del luogo soprattutto a trasmissioni sul paranormale e segnala l’assenza di una tradizione locale documentata di fantasmi. Anche il racconto del medico precipitato dal campanile risulta privo di riscontri nelle fonti esaminate: una storia celebre, dunque, la cui notorietà non equivale a una prova.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Sanità

Emergenza nei Pronto soccorso, il direttore generale ai manager Asl: stop al sovraffollamento. E minaccia licenziamenti

Le nostre iniziative