B&b, 45mila annunci in tutta l’isola: Olbia, Cagliari e Alghero top in Italia
Federalberghi attacca: «Un settore professionalizzato che crea economia sommersa»
Sassari Federalberghi non si è posta troppo il problema di prenderla larga. L’affondo è servito già dal titolo: “Le bugie della sharing economy”. Uno studio appena sfornato, in collaborazione con Incipit consulting e Inside Airbnb mostra numeri importanti sul settore dell’extralberghiero. Un censimento degli annunci di alloggi offerti in questa estate che vede la Sardegna tra le regioni più presenti. E, secondo gli analisti della categoria di albergatori, smaschera un settore, quello dei b&b, che oggi si è professionalizzato più di quanto voglia far credere. Strutture come mini resort oppure come hotel diffusi, più che l’idea romantica iniziale del bed and breakfast della camera di casa condivisa con il turista di passaggio.
I numeri dell’isola
Nella ricerca del Centro studi nazionale di Federalberghi emerge subito la Sardegna. Stando agli annunci online registrati nel picco del turismo, ad agosto 2026, si attesta al sesto posto nazionale totalizzando 44.918 annunci online (a grandi linee, uno ogni 35 abitanti sardi). La prima in Italia è la Toscana. Il dato dell’isola registra un aumento dell’11,8% rispetto all’anno precedente. L’86,3% delle offerte corrispondente a 38.784 unità, è rappresentato da appartamenti interi. La multi-gestione riguarda il 66,5% degli annunci regionali, pari a 29.890 alloggi, e il 50,9% delle strutture, ossia 22.861 unità, registra un’apertura superiore ai sei mesi annuali. Per quanto concerne l’adempimento normativo, sono 5.646 le inserzioni sarde prive del Codice identificativo nazionale, incidendo per il 12,6% sul totale regionale. È con quest’ultimo dato che si intende la “shadow economy”, cioè l’economia sommersa, su cui da anni il settore dell’hotellerie punta il dito verso i cugini dei b&b.
Le città in testa
L’analisi territoriale mostra una forte concentrazione dell’offerta nei principali centri turistici e urbani della Sardegna, guidati dal comune di Olbia con 3.718 annunci. Insieme a Cagliari e Alghero è presente nella top 20 nazionale. Guida la classifica interna all’isola. Seguono proprio il capoluogo con 2.802 inserzioni e la città catalana della Riviera del corallo con 2.769 alloggi pubblicati nel mese più caldo dell’estate dei record. La classifica dei primi dieci comuni sardi comprende poi San Teodoro con 1.839 annunci, Arzachena con 1.806, Villasimius con 1.493, Quartu Sant'Elena con 1.419, Budoni con 1.346, Santa Teresa Gallura con 1.287 e Orosei con 1.121 alloggi. Questi dati confermano come la ricettività extra-alberghiera sarda sia ormai un settore ampiamente consolidato e a gestione prevalentemente professionale. Secondo Federalberghi, e la fotografia sarda confermerebbe in pieno, «non è vero che le nuove formule tendono a svilupparsi dove c’è carenza di offerta». È un discorso lungo, quello che vede l’extralberghiero nascere dalla costola del settore ricettivo di hotel e resort per offrire offerta lì dove non c’è.
«Ma gli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la disponibilità di esercizi ufficiali». Così come, secondo Federalberghi, «non è vero che si tratta di forme integrative del reddito. Sono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci in tutta Italia sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi». Nella lotta agli alloggi e alle camere, ne esce fuori una Sardegna protagonista del turismo nazionale.
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