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Dazi sul Pecorino Romano, incontro all’ambasciata Usa a Roma. Maoddi: «L’obiettivo è l’azzeramento totale»


	Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino romano
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Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino romano

Il balzello al momento è al 10% ma si punta a ottenere la condizione di esenzione totale di cui godeva già nel 2019

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Cagliari Azzerare il dazio americano del 10% sul Pecorino Romano e riportarlo nella condizione di esenzione totale di cui già godeva nel 2019. È questo l’obiettivo che il Consorzio di tutela ha ribadito oggi 16 ottobre a Roma, nel corso di un nuovo incontro all’Ambasciata degli Stati Uniti, a pochi mesi dal confronto dello scorso agosto in Costa Smeralda con l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta. A rappresentare il Consorzio, il presidente Gianni Maoddi e il direttore Riccardo Pastore, che hanno incontrato la vice capo missione Marta Costanzo Youth.

«Anche quella odierna è stata una riunione proficua e operativa –  spiega Maoddi – La rappresentante dell’Ambasciata ha confermato il suo sostegno affinché si arrivi a liberare il nostro formaggio dal dazio del 10%, con l’esenzione totale come nel 2019, visto che le caratteristiche del prodotto sono esattamente le stesse di sette anni fa. Abbiamo spiegato quanto sia importante intervenire tempestivamente sulla questione dei dazi e perché riteniamo che l'azzeramento sia la soluzione più efficace per preservare la competitività del Pecorino Romano e tutelare una filiera che da tantissimi anni crea valore su entrambe le sponde dell'Atlantico per le sue caratteristiche uniche». Il passaggio decisivo, ora, è l’audizione nella sede del dipartimento del Commercio statunitense. Marta Costanzo Youth si è impegnata a fare da tramite per ottenerla.

«L’obiettivo è averla quanto prima, abbiamo sottolineato la necessità di agire rapidamente per avere tempestivamente le risposte che aspettiamo”, sottolinea il presidente del Consorzio. Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più importanti per la filiera del Pecorino Romano, con un export che vale il 45% del totale per un totale di circa 180 milioni di dollari l’anno. Durante l’incontro Maoddi ha sottolineato anche che l’esenzione non tutelerebbe soltanto la produzione italiana ma salvaguarderebbe anche gli interessi economici americani legati all’importazione e alla commercializzazione del formaggio.

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