«Mette a rischio uguaglianza del voto e libertà di scelta»: ricorso contro la legge elettorale – L’iniziativa sarda
Secondo i promotori, darebbe anche troppo potere ai partiti
Cagliari Il peso di ogni voto, la libertà di scegliere i propri rappresentanti e il rischio di consegnare troppo potere ai partiti. La nuova legge elettorale finisce sotto accusa con un ricorso depositato al Tribunale di Cagliari dagli avvocati Giovanni Dore, Carlo Augusto Melis e Alessandro Tedde, che sollevano otto dubbi di costituzionalità e chiedono di investire la Consulta. Tra i ricorrenti figurano anche gli ex presidenti della Regione Federico Palomba e Gianmario Selis e i costituzionalisti Pietro Ciarlo, Gianmario Demuro e Andrea Deffenu.
Nel mirino ci sono il premio di maggioranza, le liste bloccate, l’obbligo di indicare un candidato alla presidenza del Consiglio e l’aumento delle firme necessarie ai partiti non rappresentati in Parlamento. Secondo i promotori, le nuove regole rischiano di comprimere l’uguaglianza del voto, la libertà di scelta degli elettori e il pluralismo politico. L’iniziativa sarda si inserisce in una più ampia azione giudiziaria nazionale. (andrea massidda)
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