Temu, Shein e AliExpress, attiva la nuova tassa da 2 euro: ecco cosa cambia
Dal 1° novembre il contributo per i controlli doganali si aggiunge, nei casi previsti, al dazio da 3 euro. Il calcolo dipende dalle voci dichiarate, non necessariamente dai singoli oggetti
Roma Un nuovo costo doganale interessa gli acquisti online spediti da Paesi esterni all’Unione europea. Da domenica 1° novembre si applica la Union handling fee, la commissione da 2 euro destinata a finanziare la gestione e i controlli sulle merci. La misura riguarda anche gli ordini su Temu, Shein e AliExpress quando comportano un’importazione extra Ue.
Il contributo è distinto dal dazio forfettario da 3 euro, operativo dal 1° luglio per i piccoli invii fino a 150 euro. Quando entrambi sono dovuti, i due prelievi si sommano raggiungendo 5 euro, Iva esclusa. La nuova commissione si applica anche alle vendite a distanza di merci di valore superiore a 150 euro.
Per capire quanto pesa su una spedizione, però, occorre chiarire cosa significhi «articolo»: nel linguaggio doganale può indicare più prodotti che condividono classificazione tariffaria, descrizione e, quando richiesta, origine. Il conteggio, quindi, non coincide necessariamente con il numero degli oggetti nel pacco. Con due voci distinte soggette a entrambi i prelievi, per esempio, gli oneri arrivano a 10 euro prima dell’Iva.
L’obbligo di pagamento ricade sull’importatore individuato dalle norme. Per il consumatore, le conseguenze dipendono anche da come venditori e piattaforme gestiscono queste spese. Poste Italiane precisa che, se gli importi non sono già stati assolti a monte, il pagamento può essere richiesto al destinatario prima della consegna o al momento del recapito.
La commissione servirà a coprire attività come la verifica dei dati, l’analisi dei rischi, le ispezioni e le infrastrutture necessarie ai controlli. Nel 2025 gli articoli di basso valore entrati nell’Ue sono stati circa sei miliardi, con oltre il 90% proveniente dalla Cina.
La misura ha carattere strutturale, mentre il dazio da 3 euro è previsto, nell’attuale regime transitorio, fino al 1° luglio 2028. L’importo della commissione potrà essere rivisto: ogni due anni la Commissione dovrà valutare i costi sostenuti dalle autorità doganali.
Intanto, secondo i dati delle Dogane, fra gennaio e settembre 2026 le dichiarazioni italiane d’importazione per pacchi sotto i 150 euro sono diminuite del 31% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un calo dei flussi registrati che, da solo, non permette di attribuire l’intera variazione alle nuove misure.
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