Musica e urla, le lunghe notti insonni

Decine di chiamate dei cittadini esaperati al 113, la volante costretta a sottrarre tempo a servizi ben più importanti

SASSARI. Da mezzanotte alle cinque del mattino. Le notti dei sassaresi stanno diventando piuttosto agitate in diversi quartieri e la possibilità di conciliare la città che «ha voglia di vivere» con quella che - almeno dopo la mezzanotte - preferisce dormire, sta diventando una impresa davvero complicata. Soprattutto perchè molti abitanti, esasperati, si stanno rivolgendo sempre più spesso a polizia e carabinieri per chiedere interventi che consentano di ripristinare regole essenziali di civile convivenza.

L’esempio più recente è quello dell’ultimo fine settimana. In cinque ore il 113 è stato tempestato di chiamate per denunciare episodi di diversa tipologia: musica ad alto volume, schiamazzi, cori da stadio. Le pattuglie della sezione volanti della questura non hanno potuto neppure rispondere a tutte le richieste dei cittadini.

«Purtroppo è così - afferma il questore Antonello Pagliei – c’è una tendenza generale a disattendere le regole della civile convivenza. Siamo costretti a impegnare le volanti per decine di episodi di questo tipo, sottraendoli a servizi ben più importanti. E’ una situazione che che merita attenzione».

La lunga notte che non finisce mai è cominciata a mezzanotte e venticinque: via Mercato, centro storico. Gli agenti sono dovuti intervenire per chiedere di abbassare il volume della musica che stava tormentando un intero quartiere. Dodici minuti più tardi, in via Savoia, in zona Prunizzedda, ancora decibel in libertà. All’una meno venti, in via Giagu, a Serra Secca, bolgia infernale, con un gruppo di giovani invitati a comportamenti più tranquilli. L’iniziativa sembra andata a buon fine, ma è solo una illusione. Perchè il telefono della centrale operativa della questura squilla in continuazione, quasi incredibile se si consodera che quella non è la notte della finale degli Europei e , quindi, il futuro dell’Italia di Prandelli deve essere ancora deciso. La volante a mezzanotte e quarantatre è in via Catalocchino per sedare schiamazzi e urla. Controlli, qualcuno viene identificato, in mezzo anche alcuni minori. Quando mancano dieci minuti all’una, altra chiamata da via Stintino, ancora per musica ad alto volume, così pure - in contemporanea - in via Oslo, zona Monserrato.

C’è solo un’ora di tolleranza, perchè alle 2.10, diverse chiamate di residenti di via Roma, denunciano che in un bar ci sono clienti che cantano e urlano a squarciagola. Impossibile fare fronte a tutte le richieste, considerato che la volante della polizia di turno quella notte dovrebbe occuparsi di altro e non di schiamazzi e rumori molesti. Ma è un giro che sembra impossibile fermare. Alle 2.35, in via Piandanna, serve un intervento perchè da una abitazione proviene «musica ad altissimo volume», e quando mancano pochi minuti alle 3, in via Carso (zona Cappuccini), ci sono delle auto trasformate in discoteche mobili: musica a palla, grida e cori. Si scivola fino alle 3.40, quando in via Togliatti (Luna e Sole), dai giardini provengono schiamazzi e urla. Gli agenti trovano un consistente gruppo di giovani che fanno festa. Alle 4.35 si torna in via Mercato (sempre per la musica alta) e alle 5.02 in via Baldedda (Monte Rosello) per musica fuori controllo . In tutti i luoghi, purtroppo, resti di spuntini: bottiglie di birra e lattine, cartoni di pizze, residui di cibo, pezzi di carta e rifiuti di vario genere.

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