Un impianto solare termodinamico nella piana di Ottana

Illustrato il progetto per la produzione di energia che prevede tre impianti programmati con fondi europei

CAGLIARI,. Un impianto «solare termodinamico» verrà realizzato dalla Regione Sardegna nella piana di Ottana (Nuoro) con i fondi del Por-Fes e un investimemto di dieci milioni. La struttura, che accumula energia solare con un serbatoio d’olio e un sistema di batterie per poi utilizzarla secondo le esigenze o anche venderla, ha la potenza di un Mw e verrà gestita dall’Enas. È infatti in grado di soddisfare le esigenze di un impianto di sollevamento per il, trasferimento delle risorse idriche. È previsto che la struttura, frutto del primo esempio di progetto europeo di diffusione di questa tecnologia per l’accumulo energetico, sia operativa nel 2014.

Quello che sorgerà sulla piana di Ottana, nel Nuorese, è il primo di tre impianti programmati con fondi europei. A Tortolì, in Ogliastra, verrà costruita una seconda struttura di questo genere del costo di circa 7 milioni e 200 mila euro, mentre a metà ottobre scadrà il bando per una terza , che costerà poco più di 7 milioni e 300 mila euro. Un quarto impianto potrebbe sorgere a Villacidro se vi saranno le risorse. «L’impianto che sorgerà a Ottana», ha messo in evidenza il presidente della Regione Ugo Cappellacci, «offrirà un contributo alla produzione di energia nel rispetto dell’ambiente. È questo il tempo delle scelte e noi intendiamo applicare una logica diversa forti del mandato popolare», ha aggiunto riferendosi al programma elettorale con il quale ha vinto le elezioni e al referendum contro il nucleare. Nel ribadire come quello di Ottana si confermi il terzo polo industriale della Sardegna, l’assessore regionale dell’Industria Alessandra Zedda, ha messo in evidenza come «le energie rinnovabili, assieme all’idea della centrale a carbone, possano rappresentare il futuro della Sardegna.

«Con il solare termodinamico del Nuorese», ha detto ancora l’assessore all’Industria, «diamo inizio a una infrastrutturazione importante anche perchè integrativa del progetto Galsi che speriamo possa essere definito entro l’anno». Hanno partecipato alla presentazione dell’impianto il presidente di Sardegna Ricerche Maria Paola Corona, che ha parlato di «sistema aperto ad altri progetti, anche di privati che producono energia») e il commissario dell’Enas Davide Galantuomo che ha sottolineato i vantaggi del progetto per l’ente («consentirà di abbassare i costi dell’approvvigionamento idrico»).

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