Carbosulcis, si del Consiglio regionale all’immediata rimozione dei manager

Il management ritenuto “colpevole dell’attività progettuale e amministrativa fallimentare”. Uno schiaffo per il presidente Cappellacci

Passa l’immediata rimozione del management della Carbosulcis, società controllata dalla Regione Sardegna e che gestisce la miniera di Nuraxi Figus (Gonnesa), ritenuto «colpevole dell’attività progettuale e amministrativa fallimentare posta in essere nella gestione della società». Il Consiglio regionale ha approvato la mozione del centrosinistra (25 sì), con il voto contrario del solo Pdl (21 no) e l’astensione del resto della maggioranza (18 astenuti). Uno schiaffo in particolare per il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, contattato telefonicamente dall’Aula nella lunga pausa dei lavori decisa per trovare un’intesa su un ordine del giorno. Bersaglio del centrosinistra, il direttore generale della Carbosulcis, Mario Porcu, che è anche presidente della Sotacarbo. Nessuna accusa, è stato esplicitamente detto dal capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, può invece riguardare il presidente di Carbosulcis, Luigi Zucca, nominato da poche settimane. «Si sta facendo ingiustamente pagare una sola persona», ha accusato l’assessore all’Industria, Alessandra Zedda, che ha votato contro l’ordine del giorno. Dopo il voto i lavori sono stati sospesi per una conferenza dei capigruppo, che ha deciso di rinviare a martedì prossimo, 25 settembre, alle 10 la discussione in Aula sul progetto della cosiddetta «flotta sarda».

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