Il Tar dà ragione a uno studente disabile: il Comune verserà cinquemila euro

SASSARI. Un debito di bilancio da cinquemila euro per onorare una sentenza del Tar che ha dato ragione alla famiglia di uno studente disabile al quale erano state assegnate meno ore di sostegno...

SASSARI. Un debito di bilancio da cinquemila euro per onorare una sentenza del Tar che ha dato ragione alla famiglia di uno studente disabile al quale erano state assegnate meno ore di sostegno rispetto a quelle richieste e riconosciute come necessarie. Il caso è stato discusso ieri in consiglio comunale con un dibattito piuttosto acceso, soprattutto perchè il Comune è stato condannato a pagare per riparare a un torto al quale - secondo quanto affermato dai consiglieri del Pdl - avrebbe potuto rispondere direttamente senza resistere in giudizio. Perchè, a fronte della cifra che la famiglia ricorrente riceverà - poco più di mille euro -, il Comune dovrà versare anche le spese processuali, raggiungendo quindi la cifra di cinquemila euro.

A resistere in giudizio - è stata la replica della maggioranza - è stato il Comune, ma anche il ministero della Pubblica istruzione e non è trattato di riconoscere una cifra quantificata, piuttosto si trattava di un numero di ore al quale successivamente il Tar ha attribuito la cifra. È stato l’assessore alle Politiche sociali, Michele Poddighe, a illustrare la pratica. L’assessore prima, e il sindaco successivamente, hanno spiegato che il mancato riconoscimento del numero di ore (15), è stata una scelta obbligata dalla politica dei tagli che già prima il governo Berlusconi e poi il governo Monti, hanno adottato erogando minori fondi agli enti locali. Pertanto - hanno detto i due amministratori - è stato necessario trovare soluzioni per soddisfare le sempre crescenti richieste da parte di studenti disabili: creare un monte ore da dividere tra tutti, in modo da poter fornire la massima assistenza possibile. È stato anche sottoscritto un protocollo con Asl e Scuola, e le famiglie interessate firmano per consenso.

L’assessore Poddighe ha sottolineato come le necessità aumentino di giorno in giorno, soprattutto perchè i disabili nel 2010 erano 110, passati a 139 l’anno successivo e diventati 162 nei primi mesi di quest’anno, ma già questo mese sono aumentati a 183 unità. Insomma, crescenti necessità, ma risorse sempre più ridotte, visto che per il prossimo anno si annunciano per il Comune di Sassari ulteriori tagli per 4 milioni. Il sindaco, infatti, ha commentato che se tutti i disabili sardi - pur con ragione - vincessero una causa al Tar, i Comuni andrebbero in bancarotta. (v.m.)

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