Antincendi, dotare di mezzi i barracelli

Per il consigliere regionale dI Sel Daniele Cocco occorre muoversi da ora per evitare problemi

BONO. Mancano ancora diversi mesi all’apertura della campagna antincendi ma la Regione deve iniziare a prepararsi mettendo in condizioni di lavorare bene tutti i soggetti preposti alla tutela del territorio. Tra questi le compagnie barracellari, che anche quest’anno rischiano di trovarsi in serie difficoltà per via della cronica «carenza di mezzi e dispositivi antincendio» e della scarsità di controlli medici. A chiedere subito un intervento, affinché non ci si dimentichi della problematica e non ci si faccia trovare impreparati, è il consigliere regionale di Sel Daniele Cocco in una comunicazione inviata agli assessorati regionali Enti Locali e Sanità, alla Protezione civile e all’Ente Foreste. In essa l’onorevole Cocco illustra i numerosi problemi «di cui si dolgono, legittimamente, le compagnie sarde» e chiede «di trovare, con l’impegno comune, una soluzione che possa consentirci di fronteggiare le problematiche soprattutto legate al periodo estivo con più serenità e organizzazione e nel rispetto di chi ha messo a repentaglio la propria salute e la propria vita per difendere il territorio».

Lo scorso anno molte compagnie “minacciarono” di non prendere parte alla campagna antincendi, ma poi per senso di responsabilità accantonarono i problemi ma vi presero parte ugualmente.

«Ed è innegabile, alla luce dei dati in mio possesso, riguardanti l’operato di 51 compagnie su 141 - dice Cocco - che il loro intervento nella campagna 2012 è stato fondamentale. Pur demotivate dall’abbandono da parte delle istituzioni esse si sono prontamente organizzate sviluppando un sistema integrato di avvistamento, prevenzione e repressione. Terminata la campagna, però, sembra che si sia accantonata la problematica che ha visto, nel 2012, il territorio sardo in serio pericolo». Un errore che non deve ripetersi mai più. (b.m.)

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