Le migliori voci dell’isola in coro nella chiesa di Osilo

OSILO. Tre belle realtà del canto corale del Nord Sardegna si sono esibite a Osilo, nel concerto promosso dalla locale associazione polifonica “Tramas de oghe”. Canti tradizionali si sono alternati...

OSILO. Tre belle realtà del canto corale del Nord Sardegna si sono esibite a Osilo, nel concerto promosso dalla locale associazione polifonica “Tramas de oghe”. Canti tradizionali si sono alternati a pezzi di musica pop e jazz lasciando piacevolmente stupiti gli spettaori del concerto-

Sulla gradinata dell’altare della chiesa parrocchiale “Immacolata Concezione” - presentati da Gilda Dettori, organizzatrice dell’iniziativa e direttore artistico della scuola civica di musica “Sonos de janas”, di cui il Comune di Osilo è capofila - hanno proposto il loro repertorio: “I cantori di Bonaria”, che di Tramas de oghe sono una filiazione; il coro polifonico olmedese “Incantos” e il coro della parrocchia San Basilio Magno di Sennori.

Il coro osilese, diretto da Gian Christian Cherchi, si è esibito in un repertorio eclettico, che ha spaziato da brani in sardo (“Ninna nanna” di T. Puddu, “S’aneddu” di B. Nuvoli) a brani del repertorio classico (“Exultate justi in Domino”, di Ludovico Grossi da Viadana, “Mille regretz”, di Josquin Desprez) ai Beatles (“Michelle”) e agli U2 (“I still haven’t found what i’m looking for”).

Anche “Incantos”, diretto da Dario Pinna – che è docente di solfeggio e teoria musicale nella scuola “Sonos de janas” - e accompagnato al piano da Riccardo Pinna, ha proposto un repertorio piuttosto vario: F. Satta-A. Catte, “Unu ballu pilicadu”; Sting, “Filed of gold”; L. Rojas-A. Ochoa, “Nuestras navidades”; E. Porrino, “Danza di Desulo”; “Siyahamba”, canto popolare zulu.

Il coro di Sennori, diretto da Vittorio Manca, ha eseguito, invece, un repertorio interamente di canti sacri, tutti di M. Frisina: “Pane di vita nuova”, “Cose stupende”, “Totus tuus”, “Anima Christi”, “Jubilate Deo”.

Alla fine, le corali si sono esibite tutte e tre insieme, nel “Gloria” di Vivaldi. Un pezzo che non può mai mancare nelle esibizioni più complete e articolate dei cori.

Il concerto è stato seguito da un pubblico numeroso, che ha tributato applausi convinti all’esibizione di tutte e tre le corali. Molto soddisfatti gli organizzatori che si prefiggono l’obiettivo di diffondere sempre di più la cultura del canto corale. (m.b.)

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