Dopo 11 anni torna la Dogana

Lo scalo marittimo recupera un servizio fondamentale. Il direttore Brosco: «Era una contraddizione»

PORTO TORRES. Da ieri si sono riaperti ufficialmente gli uffici della sede operativa territoriale delle Dogane di Sassari: i locali sono stati ricavati nell’ex sede Asi del porto industriale. Lo sportello che fornirà servizi alle imprese e ai cittadini ritorna dunque nel posto dove era andato via (nel 2002), in seguito alla riorganizzazione delle attività doganali nell’agenzia di Sassari. «Esiste un porto e non c’è la dogana – ha ricordato il direttore interregionale dell’Agenzia delle dogane, Gianfranco Brosco –, esisteva un edificio e lo hanno buttato giù: dal momento in cui ho assunto questo ruolo chiesi che venisse rimossa questa contraddizione, perché questo scalo ha una rilevanza nazionale ed era impensabile che non ci fosse un presidio delle dogane al suo interno». E’ cominciata con questa riflessione di Brosco la presentazione del nuovo servizio, all’interno della sala conferenze del Museo del Porto, davanti a una vasta platea dove erano presenti tutte le forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni e operatori marittimi. «La dogana – ha aggiunto il direttore interregionale delle Dogane per Toscana, Sardegna e Umbria–, contrariamente a quello che si pensa, non è un ufficio che controlla soltanto: è un ufficio che controlla dopo, ma prima offre un servizio agli operatori e ai cittadini». Brosco non ha mancato di citare anche l’altro risvolto della medaglia che riguarda la dogana, ovvero quello di verificare che il commercio sia giusto attraverso controlli ordinari antifrode, strategiche collaborazioni con la magistratura. «Dalla dogana dipendono operativamente una serie di uffici (sanità marittima, fitopatologo), che sono coordinati dall’agenzia territoriale proprio perché tutti questi controlli devono essere svolti nel tempo più veloce possibile e in via telematica. L’obiettivo è quello di evitare, con la collaborazione di altri enti che operano nell’area portuale, sia la sottrazione di risorse allo Stato sia il danneggiamento alla concorrenza». Il sindaco Beniamino Scarpa ha salutato con soddisfazione il ritorno della dogana a Porto Torres: «Dopo tanti anni la città ha di nuovo un presidio dell’Agenzia delle dogane: si tratta di un fatto molto importante e di un servizio concreto fornito anche alle imprese del nostro scalo, e per questo apprezziamo maggiormente gli sforzi fatti dai responsabili dell’Agenzia».

Per il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Sassari, Mattia Rizzo, ieri si è riconsegnata alla storia un’altra data: l’anno scorso si era festeggiato il decennale dell’ufficio di Sassari, e a distanza di 11 anni si festeggia il ritorno della dogana a Porto Torres.

«Non siamo mai stati assenti da questo territorio – ha sottolineato Rizzo – ma è stato fondamentale ritornare fisicamente all’interno di un circuito che non è stato mai dimesso. Ora possiamo confrontarci quotidianamente con le imprese, tutelarle attraverso verifiche su eventuali frodi alimentari e tutelare la comunità locale». La sede territoriale resterà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, e il sabato dalle 8 alle 14.

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