Uccisi col veleno i cani del quartiere

Trovati morti 2 pastori maremmani e 4 meticci. I residenti presentano una denuncia: «I responsabili devono essere puniti»

SASSARI. Perché i residenti di via Pietro Anfossi piangono e si disperano? Per capire il loro dolore basterebbe – tra la lunga serie di motivi – citarne anche soltanto uno: perché quei cani, ogni mattina, tutti insieme, accompagnavano i bambini di Ottava a scuola. Come una scorta attenta a ogni movimento dei piccoli studenti, perché nulla accadesse loro durante il tragitto. E, con la stessa premura, puntuali, alle 13 erano fuori dal caseggiato, ad aspettare che i bambini uscissero per poterli così riportare a casa.

Una ragione più che sufficiente per giustificare le lacrime dei residenti di Ottava, la borgata di Sassari che ieri mattina ha avuto un brutto risveglio: sei cani del quartiere sono stati trovati morti, avvelenati da una sostanza che il servizio veterinario della Asl sta cercando di identificare. Altri due mancano ancora all’appello: un pastore tedesco e uno yorkshire. Una agonia breve, un veleno fulminante che ha lasciato scampo solo a Bianco, il pastore maremmano di due anni: lui era ancora vivo quando l’ambulanza Taxidog di Andrea Loriga lo ha accompagnato nella clinica veterinaria Nemo di via Budapest dove è stato subito ricoverato. Ieri sera si è ripreso, tremava, aveva gli occhi bassi e uno sguardo terrorizzato. Ora cerca casa, qualcuno che lo adotti e si prenda cura di lui.

La condanna degli abitanti di Ottava è unanime: «Ieri ho urlato di dolore – racconta Alessandra – quando ho visto i cani ridotti in quello stato». Il suo pensiero si sofferma soprattutto su Stella, la mascotte adottata dal quartiere, così come gli altri compagni di sventura, muniti di microchip. «Stella era una cagnetta di una dolcezza infinita, viveva qui ormai da sette anni, stava in mezzo a noi e con i bambini». Due dei cani trovati senza vita erano invece di proprietà: un pastore maremmano è morto sul marciapiede vicino a casa del suo padrone, si era accorto di star male e si era incamminato verso quello che evidentemente considerava un rifugio sicuro, ma non ce l’ha fatta.

Tutti insieme girovagavano per le campagne e facevano compagnia a grandi e bambini: «Non hanno mai fatto male a nessuno e per questo non capiamo con quale coraggio e perché qualcuno ha invece deciso di fare del male a loro». La voce di Alessandra è spezzata dalle lacrime mentre racconta: «Stamattina alle sei li ho sentiti abbaiare con forza. Alle sette meno un quarto sono uscita di casa perché dovevo andare in centro e ho visto subito Stella sdraiata sul bordo del marciapiede. All’inizio ho pensato che stesse dormendo, poi ho visto che aveva della schiuma in bocca e a quel punto ho capito che era morta e ho urlato. Sono usciti per strada anche i vicini. Abbiamo guardato verso il campo e lì c’erano gli altri cani che correvano e giocavano». Ma dopo qualche ora lo sterminio si è completato: «Alle 10.30 li abbiamo trovati tutti morti nel campo. Evidentemente il veleno in alcuni di loro ha agito più lentamente». È stato allora che gli abitanti di via Anfossi hanno chiamato la Asl, i carabinieri, la polizia municipale. «Abbiamo presentato ai vigili urbani del nucleo di Li Punti una denuncia contro ignoti perché vogliamo che sia fatta chiarezza. Il responsabile di questa tragedia dovrà essere punito. Deve aver sparso veleno ovunque perché in queste ore sono stati trovati morti anche due gattini». Piccoli animali senza colpa, incapaci di reagire di fronte alla cattiveria umana.

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