Sistema irriguo moderno con 5 milioni

Soddisfazione per i fondi europei assegnati al Consorzio di Bonifica e destinati ai campi della valle del Coghinas

VALLEDORIA. Al fine di ammodernare il sistema di irrigazione del territorio dell’Anglona, intensamente coltivata con colture orticole e della vite il nuovo commissario straordinario del Consorzio, ingegnere Giovanni Pileri, esprime viva soddisfazione per il finanziamento di 4milioni e 840mila euro stanziato a favore del Consorzio di bonifica dall’assessorato all’Agricoltura. I fondi sono comunitari, e il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna è risultato primo nella graduatoria delle domande ammissibili al finanziamento pubblicata sull’ultimo Buras, grazie al lavoro portato avanti con competenza e dedizione sia dal precedente commissario, Vanni Fadda, sia dal Servizio tecnico consortile che ha redatto il progetto esecutivo in tempi strettissimi. Il finanziamento consentirà di completare l’installazione dei contatori in tutto il comprensorio irriguo dell’Anglona. I Comuni interessati sono quelli di Valledoria, Santa Maria Coghinas, Sedini, Badesi, Perfugas, Bortigiadas e Laerru: territori dove solo in parte sono presenti gli strumenti di misura, e nei quali non è stata mai avviata la riscossione “a consumo”. L’importanza del progetto, però, è data anche dal fatto che, oltre all’acquisto e all’installazione dei contatori, sono previsti lavori di manutenzione straordinaria alla rete di distribuzione: saranno sostituite tutte le prese d’utenza ammalorate dagli oltre 30 anni di servizio e saranno sigillate le utenze non utilizzate o irregolari. L’intervento, una volta completato, restituirà ai Consorziati dell’Anglona un impianto irriguo più efficiente, con meno perdite e prelievi non autorizzati d’acqua, e consentirà di pagare il giusto, cioè solo quello che si è consumato, come già avviene nel comprensorio di Chilivani. Ciò proprio mentre sta per essere affidato un altro importante lavoro, finanziato sempre dall’assessorato all’Agricoltura, ma con fondi regionali, che riguarda la sostituzione dell’ultimo tratto di canaletta a cielo aperto in funzione nella Bassa Valle del Coghinas. Insomma, un altro passo per restituire efficienza e continuità al servizio irriguo in un territorio la cui geografia, unita alla forte vocazione agricola, contribuiscono a “fare sistema” di moderna economia integrata, che mette appunto insieme agricoltura e turismo, unendo l’area interna con l’area costiera attraverso la pratica del comune interesse economico.

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