«Scrutatori, nomine da annullare»
L’opposizione: in commissione non siamo rappresentati, andremo dal prefetto
SASSARI. La designazione dei 548 scrutatori per le elezioni regionali del 16 febbraio, continua a far scorrere veleni a Palazzo Ducale. Ieri l’opposizione ha inviato un ultimatum a sindaco e presidente del Consiglio comunale: «La commissione elettorale è illegittima, o si dichiara nulla la nomina degli scrutatori o ci rivolgeremo alla Prefettura e al Tar». I consiglieri della minoranza hanno presentato una richiesta ufficiale al Consiglio comunale, con cui denunciano l’irregolarità nella composizione della commissione elettorale, lamentano il mancato rispetto del volere del Consiglio sul metodo di scelta degli scrutatori, e chiedono che il Comune annulli quelli nomine in autotutela.
A leggere il documento è stato Antonello Desole: «La minoranza non è rappresentata nella commissione elettorale perché il consigliere eletto dall’opposizione, Antonio Cossu, ha ufficialmente cambiato schieramento, passando con la maggioranza», ha attaccato il consigliere di Unidos. «Il regolamento prevede che nella commissione sia garantita la rappresentanza dell’opposizione e questo non avviene e non è avvenuto in occasione della nomina degli scrutatori», ha continuato. «Vi è poi un altro vizio in seno alla commissione, ed è il fatto che il sindaco, autosospeso solo quando gli fa comodo, ha presieduto la commissione pur essendo candidato alla elezioni regionali».
È andato giù duro anche Gigi Pisanu: «Sono stati violati i diritti fondamentali della minoranza, ed inoltre non sono stati rispettati i criteri di nomina decisi dal Consiglio, ovvero, la spartizione equa e proporzionale dei nominativi da indicare. Si va incontro a un forte rischio di imparzialità e trasparenza nella gestione dei seggi il 16 febbraio».
Il sardista Antonio Cardin ha puntato il dito sui criteri di scelta degli scrutatori. «All’inizio del 2013 avevo presentato una proposta perché si adottasse il metodo del sorteggio, ma quella richiesta fu sospesa e si decise per un’equa divisione che poi non è stata comunque rispettata». Ha espresso disappunto anche Giampiero Uneddu: «trovo paradossale che il sindaco, candidato alle elezioni regionali possa presiedere la commissione elettorale, pur essendosi autosospeso», ha sottolineato Uneddu. «Stiamo assistendo ad atti arbitrari e di arroganza, che hanno escluso la rappresentanza dell’opposizione nella commissione elettorale. Siamo pronti a rivolgerci al Tar», ha concluso Giovanni Fadda (Unidos). (v.g.)
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