Sei scrittori sardi per la Sardegna alluvionata

Da Fois alla Murgia, i proventi di autori ed editore saranno devoluti alla comunità di Bitti

SASSARI. Scrittura e impegno. Non è uno slogan del passato ma qualcosa che accade ora. Che avviene quando sei scrittori sardi si uniscono per dar vita ad una piccola antologia a basso costo (6 euro), “Sei per la Sardegna”, pubblicata da Einaudi a cura di Marcello Fois, i cui proventi - ai quali hanno rinunciato autori ed editore - andranno agli alluvionati della Sardegna, in particolare alla comunità di Bitti, tra le più colpite. Ci sono i versi de “L'infinito non finire” di Fois, “L'eredità” e la la libertà di scegliere di Michela Murgia e la scoperta di una terra dove si vuol vivere fino all'ultimo respiro di 'Un uomo fortunatò di Francesco Abate. La Sardegna vissuta, sognata, martoriata e quella che si vorrebbe veder tornare a risplendere. La piccola antologia raccoglie anche la “Cantata profana. Libretto per musica (1960)” di Salvatore Mannuzzu, “E se fosse una malattia” di Alessandro De Roma, “Grilli in testa” di Paola Soriga. I sei autori «hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare - viene sottolineato nella prefazione - per organizzare una piccola antologia, un instant book a basso costo, da offrire ai lettori perché il loro contributo alla causa degli alluvionati in Sardegna non sembri carità, ma contributo riconoscente. La casa editrice li ha ospitati e incoraggiati». Sono racconti e intrusioni poetiche, spiegano, «mai ammiccamenti o perorazioni. Chi compra questo libro aiuterà la comunità di uno dei paesi piú devastati dall'inondazione. Grazie».

Sabato 1° febbraio ad Alghero Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga saranno ospiti della Libreria Cyrano di Alghero e del Dipartimento di Architettura Urbanistica e Design dell'Università di Sassari per presentare “Sei per la Sardegna”, il libro, pubblicato dalla Einaudi (in libreria da oggi) e nato dalla volontà di autori ed editore di aiutare la comunità Bitti colpita dall’alluvione di novembre. La presentazione, che sarà introdotta da Arnaldo Cecchini (direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica) e coordinata dal giornalista Costantino Cossu, si terrà alle 19 negli spazi del Dipartimento di Architettura all'interno del complesso Santa Chiara (Bastioni Marco Polo).

Domenica 2 febbraio i sei scrittori presenteranno il libro a Sassari, alle 11,30, nel foyer del Teatro Verdi, in un appuntamento con i lettori organizzato dalla Libreria Koyné.

La prima data del tour di presentazione di “Sei per la Sardegna” è fissata venerdì a Cagliari. Alle 18, nella sede della libreria Feltrinelli in via Paoli, i sei autori del volume Einaudi curato da Marcello Fois parleranno delle finalità del libro e risponderanno alle domande dei lettori.

In apertura dell’istant book viene ricordato che, secondo l'antica saggezza dei sardi, «S'abba tenet memoria», l'acqua ricorda, e »ricorda dove stava il suo letto nonostante le villette a schiera che gli uomini vi hanno costruito sopra». «L'alluvione che ha colpito la Sardegna dimostra quanto possa costare, anche in termini di vittime, lasciare che il proprio territorio - vine sottolineato nella prefazione - divenga il campo di battaglia di una guerra tra lo sviluppo malinteso e le forze della Natura. Un'alluvione straordinaria si è detto. Si è detto: un fenomeno imprevedibile. Senza contare che, probabilmente, il fenomeno piú imprevedibile è stata la siccità che per un decennio ha martoriato l'isola». Murgia, l'autrice di “Accabadora”, premio Campiello 2010, originaria di Cabras dove è nata nel 1972, entra nel cuore della sua terra mostrando cosa vuole la tradizione: «Non sono le pecore l'eredità dei figli, ma i figli l'eredità delle pecore: questa è la regola da sempre e guai a chi si crede l'eccezione» ma ribalta la visuale attraverso il protagonista de “L'eredità”. Nel suo poemetto Fois scrive: «Da qui, da questo centro, ha origine/l'infinito non finire/La bruttura sopra ogni bellezza,/lo svelamento senza mistero,/ la profanazione che, da sempre,/non prevede rispetto».

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