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Sassari

Tar sul voto: slitta la decisione

di Giovanni Bua
Tar sul voto: slitta la decisione

Rinviata al 7 la discussione sull’istanza di sospensione presentata da Aiello. Udc: ricorso pronto

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SASSARI. Udienza rinviata a mercoledì 7 maggio. Giorno in cui il Tar Sardegna deciderà sull’istanza di «sospensiva urgente delle procedure di voto riguardanti le elezioni amministrative in programma il prossimo 25 maggio». Istanza depositata dall’avvocato Gianni Allena per conro del consigliere comunale uscente Isidoro Aiello.

E, probabilmente lo stesso giorno, il tribunale amministrativo regionale si pronuncerà su un’altra importante partita legata alle Comunali sassaresi: il ricorso dell’Udc contro l’esclusione della sua lista dalla corsa per la poltrona di primo cittadino, decisa dalla commissione elettorale che ha giudicato insanabile la carenza di documentazione allegata alla lista, in particolare per quanto riguarda le dichiarazioni dei candidati di “non incandidabilità”, aggiornate dalla legge Severino e assenti in tutti i 32 nomi. I rappresentanti del partito di Sergio Milia erano ieri a Cagliari e il ricorso è pronto, anche se verrà formalmente depositato solo domani.

Ma se l’ammissione o meno dell’Udc ha sicuramente un suo peso politico oltre che simbolico (soprattutto per Rosanna Arru, di cui Sergio Milia è il principale sponsor), un’eventuale accoglimento dell’istanza di Isidoro Aiello si abbatterebbe come uno tsunami sul turno elettorale in programma tra poco più di tre settimane.

Aiello, per mano di Allena, ha messo in fila infatti una serie di pesanti contestazioni: dalla data ultima utile per presentare dimissioni da parte del sindaco uscente per far decadere il consiglio e andare ad elezioni nello stesso anno (secondo la legge nazionale il 24 febbraio con Ganau che si è invece dimesso a fine marzo) alla validità stessa delle dimissioni, accettate, secondo il ricorso, prima dei 20 giorni necessari dalla presa d’atto del consiglio (Ganau fa partire il conto dalla data in cui sono state protocollate in Comune).

Difficile sbilanciarsi sulla risposta del Tar, anche se a favore dell’iter seguito da Gianfranco Ganau c’è un precedente pesante, e per di più “locale”: nel 2007 infatti il consiglio di Portoscuso si dimise in massa e tre mesi dopo si andò ad elezioni. Anche allora ci fu un ricorso che si appellava alla legge nazionale che fissava come termine ultimo per le dimissioni il 24 febbraio, ma il Tar decise che si poteva andare regolarmente alle urne.

A far sperare gli “anti-elezioni” c’è però un altro precedente, anche se assolutamente diverso nel merito, da citare perché l’avvocato che ne fu protagonista è lo stesso Gianni Allena che ha predisposto l’istanza che verrà esaminata mercoledì prossimo.

Allena nel 2001, a capo di un gruppo di colleghi, mise in piedi una pioggia di ricorsi contro le elezioni amministrative di Olbia, facendole alla fine annullare l’anno successivo. Insomma, l’istanza non è messa in piedi dall’ultimo arrivato, ma difficilmente il Tar in situazioni del genere ferma la macchina elettorale, soprattutto se già lanciatissima come quella sassarese. Per avere la certezza sul fatto che le urne si apriranno però c’è ancora da aspettare una settimana. Almeno: a Portoscuso infatti il Tar, con un certo gusto per la suspance, decise solo due giorni prima del voto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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