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Sassari

La pratica su Fundone? È top secret

di Pietro Simula
La pratica su Fundone? È top secret

Ossi, stop alle interrogazioni e mozioni sul parco. Per sindaco e maggioranza potrebbero creare danni nel contenzioso

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OSSI. Si tratta di informazioni riservate che possono nuocere alla strategia difensiva del contenzioso in corso. L’interrogazione del consigliere Mura sul mancato decreto di esproprio dei terreni degli eredi Derudas all’interno dell’area del Parco di Fundone, la mozione di Cassano, Manca, Sanna e Solinas sulle procedure espropriative delle suddette aree e la mozione dei consiglieri Canu N. e Muresu sui lavori per la realizzazione del parco e sull’avvio delle procedure per l’acquisizione delle medesime ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001 non s’hanno quindi da mettere in discussione, né tanto meno in votazione.

Su tutte e tre, già iscritte all’ordine del giorno dell’ultima seduta consiliare, pende, infatti, una “questione pregiudiziale e sospensiva” pervenuta al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri e sottoscritta, oltre che dal sindaco Lubinu, dai consiglieri di maggioranza Cau, Canu C., Cossu, Demontis, Fadda, Pala, Pinna e Zinellu.

La seduta però non si è tenuta, su richiesta del consigliere di minoranza Cassano e considerate due assenze determinanti per la maggioranza (l’assessore all’Urbanistica Pala e il Consigliere Pinna): tutto è stato rinviato alle ore 18 dell’8 maggio prossimo.

Il consiglio comunale, hanno scritto i firmatari del documento, si è occupato ormai troppe volte (ne vengono citate ben 21), nel corso di questo mandato e di quello precedente, dei lavori del Parco di Fundone e del contenzioso in atto; e ciò in seguito a segnalazioni, interrogazioni, delibere, revoche, varianti al Puc, piani triennali delle opere pubbliche.

Inoltre, si sottolinea, «tutte queste discussioni sono state accompagnate da numerosi articoli di stampa, con ampio spazio al contenzioso amministrativo e civile, più che non all’importanza dell’opera pubblica ed all’interesse generale del paese». «Quasi – si aggiunge – che il banale ricorso di un privato contro un esproprio assurga al rango di notizia di tale importanza, cosa questa che – secondo i consiglieri firmatari – non si era mai vista prima».

Del resto, si fa notare ancora una volta, sia il Tribunale civile che quello amministrativo finora hanno sempre dato ragione al Comune, mentre sul merito della causa ancora pendente il Tar si esprimerà il 26 novembre prossimo.

Le informazioni che l’amministrazione in questa fase può fornire, si spiega, sono già contenute, comunque, nel dispositivo delle delibere adottate. Il documento mette quindi in particolare evidenza il fatto «che tutte le informazioni, chiarimenti e precisazioni sulla strategia difensiva, volta a tutelare gli interessi del Comune di Ossi, qualora fossero chiariti in seduta pubblica, costituirebbero di fatto un vantaggio per la controparte e nocumento alla linea difensiva adottata dal Comune». Insomma: «per rispondere compiutamente all’interrogazione andrebbero forniti dettagli che in questa fase si ritiene opportuno rimangano riservati sino al pronunciamento dell’autorità giudiziaria».

Ancora: con la richiesta di voto si «intende investire il Consiglio di competenze per legge assegnate alla Giunta e che pertanto costituiscono una indebita intromissione in scelte che la stessa ha adottato e, se del caso, adotterà in futuro, con la consulenza dello studio legale che difende gli interessi del Comune”.

Per queste ragioni, e per altre ancora, i nove consiglieri di maggioranza intendono porre, prima che si discutano l’interrogazione e le mozioni presentate dall’opposizione, una “questione pregiudiziale” per «eccesso di potere, in quanto il Consiglio non può deliberare su materie di competenza della Giunta e non può condizionare la linea difensiva del Comune nel merito di una causa al Tar in corso».

Intendono anche porre una «questione sospensiva per le ragioni espresse in premessa e vista la causa in corso». Chiedono quindi che il Consiglio non proceda alla discussione dell’interrogazione e delle mozioni ed al voto sulle stesse e che il tutto sia rinviato ad una data successiva al 26 novembre, dopo che il Tribunale amministrativo regionale si sarà pronunciato sulla causa pendente.

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