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Sassari

Elezioni comunali a Sassari, il Tar conferma l’esclusione dell’Udc

di Giovanni Bua
Elezioni comunali a Sassari, il Tar conferma l’esclusione dell’Udc

Ieri mattina la sentenza che spegne le speranze di riammissione del partito di Milia

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SASSARI. Il Tar Sardegna ha confermato ieri mattina l’esclusione della lista dell’Udc dalle elezioni comunali del prossimo 25 maggio a Sassari.

Il centrodestra, che propone Rosanna Arru alla carica di sindaco, perde così una delle liste che compongono la coalizione (le altre sono Forza Italia, Sassari Progetto Comune e Fratelli d’Italia). La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale è stata presa in camera di consiglio. A Cagliari era presente il leader sassarese dell’Udc Sergio Milia, che però ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione. Adesso non rimane che il ricorso al Consiglio di Stato, giudice amministrativo di ultima istanza.

Lunedì scorso la Commissione elettorale circoscrizione di Sassari aveva escluso la lista per irregolarità nella documentazione allegata. In particolare, mancava la dichiarazione di incompatibilità dei singoli candidati, prescritta dalla legge Severino; sarebbe stato invece utilizzato un modulo non aggiornato alla normativa più recente.

L’errore era stato all’inizio sottovalutato dai responsabili dell’Udc, che ancora lunedì mattina erano certi che si potesse riparare con una semplice integrazione di domcunetazione. Richiesta respinta dalla commissione elettorale, che ha ravvisato un vizio insanabile nella carenza riscontrata e ha proceduto al sorteggio della posizione nella scheda elettorale delle liste togliendo dall’urna l’Udc.

Il colpo per la coalizione di centrodestra non è di poco conto. L’appoggio di Sergio Milia a Rosanna Arru non è infatti in discussione, soprattutto visto che lo tesso Milia è uno dei suoi principali sponsor, ma mancherà sicuramente il lavoro dei singoli candidati a “caccia” dei voti personali, pratica in cui oltretutto l’Udc storicamente eccelle.

E proprio la storia dell’Udc, il suo radicamento nel territorio e la sua naturale predilezione per le tornate Amministrative o Regionali rende ancora più amara per il partito di Milia questa esclusione. L’errore commesso, seppure per alcuni veniale (anche se in realtà la dichiarazione di eleggibilità mancante comporta prese di responsabilità personali con profili penali) e comunque davvero da dilettanti allo sbaraglio, cosa che l’Udc non è di certo nel pur sempre meno solido panorama politico cittadino.

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