Non esiste un’apposita normativa che regoli la donazione degli organi
Esiste un atto che imponga ai propri cari di donare gli organi di un congiunto anche se non sono d'accordo? Come rendere pubblica e notoria questa volontà che l’estinto ha espresso in vita?...
Esiste un atto che imponga ai propri cari di donare gli organi di un congiunto anche se non sono d'accordo? Come rendere pubblica e notoria questa volontà che l’estinto ha espresso in vita?
Nonostante le continue pressioni del Notariato (che si è offerto di attuare un Registro Generale dei Testamenti di Vita) affinché il Parlamento legiferi sul Testamento di Vita, l'Italia non possiede una normativa che lo regolamenti fornendo strumenti certi per l'attuazione, anche coattiva, delle volontà dell'interessato. L'unica strada che offre ragionevoli prospettive di realizzazione della volontà dell'interessato è quella resa possibile da una coraggiosa assunzione di responsabilità da parte del notariato stesso, che ha reso disponibile un testo di dichiarazione sottoscritta dal solo disponente contenente la delega a un fiduciario incaricato di manifestare ai medici curanti l'esistenza del testamento di vita. Non si tratta in realtà di un vero e proprio testamento, ma di un documento assimilabile formalmente a una procura. L'assenza di una specifica normativa non consente di obbligare i medici all'espianto e non fornisce strumenti definitivi circa l'eventuale opposizione dei parenti. Tuttavia, con costi estremamente contenuti, l'autentica notarile attribuisce certezza circa la provenienza della dichiarazione dal soggetto identificato dal notaio e la delega conferisce al rappresentante legittimazione a manifestare la volontà del titolare. (Ufficio studi del Consiglio notarile)
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