Un grande concerto per commemorare don Gino Porcheddu
Domani in duomo per il centenario del sacerdote musicista Il prete sarà ricordato dalla Cappella musicale a lui dedicata
SASSARI. Un grande concerto vocale e strumentale per commemorare la figura del sacerdote musicista Don Gino Porcheddu, nel centenario della sua nascita. Un concerto della Cappella Musicale a lui dedicata, che si terrà domani alle ore 20.30 nella cattedrale di San Nicola. Nella stessa serata, alle 20, si svolgerà una breve tavola rotonda con relatore il musicista Antonio Sanna.
Don Gino era nato a Banari l’11 giugno 1913, ha lavorato a Genova nell’impresa edile di famiglia, poi in Piemonte a Serravalle Scrivia. Ed è proprio qui che il giovane fa la sua prima conoscenza con la musica, grazie al parroco e all’organista di Santo Stefano. Per imparare i rudimenti musicali, si accontenta di fare il tiramanici. Così la parrocchia diventa la sua prima scuola e l’organo il suo primo strumento musicale. E contestualmente Gino si avvicina a quella che sarà poi la sua vera vocazione: il sacerdozio. Dopo la terza elementare, la famiglia ritorna in Sardegna e il ragazzo termina gli studi a Sassari, viene cresimato e assiste all’ordinazione del primo seminarista della diocesi. Questi due episodi lo avvicinano sempe più all’idea di votarsi al sacerdozio. Gino Porcheddu entra nel seminario regionale di Cuglieri nel 1926 e viene ordinato sacerdote nel 1938. Due i maestri: padre Giovanni Battista Manzella e l’arcivescovo Arcangelo Mazzotti. Tra i primi incarichi c’è Sassari: prima parroco a San Donato, poi in cattedrale per oltre dieci anni. Qui si è adoperato per aiutare le famiglie bisognose le coppie prossime al matrimonio alle quali affidare la “dote di San Nicola”. Nel frattempo, negli anni 40, aveva fondato con un gruppo di giovani il coro “Polifonica Santa Cecilia”, grande istituzione musicale ancora oggi apprezzata dal grande pubblico.
Ecco perchè la Cappella Musicale “Don Gino Porcheddu” vuole celebrare il centenario del “titolare” del coro proprio in cattedrale. Il concerto prevede un programma con musiche di Ottorini Respighi e Franz Schubert: soprano Alice Madeddu, tenore Luigi Masala, basso Roberto Deiana, con l’Orchestra d’archi del Conservatorio Canepa.
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