Lite sul car tracker anche in ambulanza
Si riaccende la polemica sulla proposta Asl di installare i Gps Scontro tra le 32 associazioni contrarie e l’unica favorevole
SASSARI.
Il sistema del “car tracker”, controllo tramite gps del chilometraggio eseguito dai mezzi aziendali, continua a far discutere le associazioni di volontariato che collaborano con il 118 in provincia di Sassari. Dopo avere installato il ricevitore satellitare a bordo delle proprie auto di servizio, infatti, adesso la Asl 1 vorrebbe mettere nella rete dei controlli anche le ambulanze delle associazioni e delle cooperative che collaborano nelle operazioni di primo soccorso coordinate dalla centrale operativa del 118. La proposta è stata respinta categoricamente da 32 delle 34 associazioni operanti nel vasto territorio di competenza dell’Azienda sanitaria locale. D’accordo con la direzione generale della Asl sono state solo la Croce Ottagona di Ozieri e la Croce Bianca di Laerru. Quest’ultima, però, pare sia tornata sui suoi passi e abbia revocato il proprio assenso all’accordo che prevedeva un anno di sperimentazione.
A riaccendere le polemiche sulla vicenda sono state, nei giorni scorsi, le dichiarazioni del coordinatore amministrativo della Croce Ottagona. Tonino Cocco, l’unico rimasto a difendere il sistema, ha infatti definito “dissidenti” tutti gli altri colleghi che non la pensano come lui. Cocco ha benedetto ancora una volta l’operazione varata dalla direzione generale: «iniziativa utile e che sicuramente snellirà la burocrazia nelle rendicontazioni». «Nessun risparmio – replicano i detrattori del progetto –, solo un grande dispendio di risorse economiche per predisporre il sistema sui mezzi delle associazioni».
A indispettire la stragrande maggioranza dei sodalizi sarebbe stato il fatto che, nelle fasi che hanno preceduto la formalizzazione della proposta, i vertici della Asl avrebbero subordinato all’accettazione del sistema “car tracker” l’accelerazione dei pagamenti ai sodalizi. Quasi un affronto, questo, per le associazioni che a suo tempo firmarono una convenzione che stabilisce i modi e scandisce i tempi per il pagamento delle fatture. Pagamenti, peraltro, cronicamente in ritardo.
Le dichiarazioni di Tonino Cocco (che tra le altre cose ha anche insinuato l’esistenza di una “cabina di regia” del dissenso) sono state inevitabilmente benzina sul fuoco delle polemiche. In attesa di una riunione per decidere una presa di posizione comune del volontariato del Sassarese, ieri nessun esponente del coordinamento ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali. Il fuoco però cova sotto la cenere. «Una cosa va detta – taglia corto un volontario –. È assurdo che chi si trova in assoluta minoranza pretenda di avere ragione». Oltre che costoso per le casse pubbliche, secondo le associazioni e le cooperative il sistema di “car tracker” a bordo delle ambulanze è anche inutile. «Basta pensare – spiegano – che per interventi entro un raggio di 25 chilometri, praticamente la totalità di quelli che eseguiamo, veniamo pagati a tariffa fissa. Per tutti gli altri spostamenti, il chilometraggio è indirettamente “certificato” dagli operatori del 118 che coordinano gli interventi. Le nostre ragioni sono queste, le abbiamo espresse pubblicamente e le ribadiamo».
«Invece di dare lezioni – concludono i suoi colleghi delle associazioni di volontariato–, Tonino Cocco forse dovrebbe chiedersi perché è rimasto solo a difendere il progetto. Forse si renderebbe conto che abbiamo semplicemente ragione noi»
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