La Nuova Sardegna

Sassari

Nuraghe Nieddu “liberato” dalla Sindyal

Nuraghe Nieddu “liberato” dalla Sindyal

Dismessa l’area attorno al complesso megalitico che sarà disponibile per Monumenti Aperti

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Il nuraghe Nieddu, per decenni monumento vedetta all’interno del petrolchimico, è stato restituito ieri mattina al comune e alla città con un’area di otto ettari che confinano con un vecchio monastero gesuita e l'area serbatoi. Un sito di importante valore storico quello riconsegnato dalla Syndial all’amministrazione guidata dal sindaco Beniamino Scarpa, suggellata dalla firma dell’ingegnere Gianluca D’Aquila (Program manager di Sindyal per l’isola) e del dirigente dell’Ufficio tecnico Claudio Vinci. Il nuraghe Nieddu è stato una delle attrazioni della scorsa edizione di Monumenti Aperti, e sarà riproposta anche nel prossimo fine settimana possibilmente liberato dalla vegetazione per consentire l'accesso alle camere interne e alla scala elicoidale che conduce ai piani superiori. «Il monumento faceva parte di un sistema di controllo della Nurra nel periodo del Bronzo – ha ricordato la responsabile locale della Soprintendenza ai Beni archeologici Gabriella Gasperetti –, ed è fondamentale per il vincolo archeologico che rappresenta lo strumento di base per la sua conservazione e fruizione: il nostro compito è mirato a un processo di recupero e valorizzazione». Una spiegazione tecnica sul nuraghe monotorre l’ha data l’archeologa Maria Antonietta Padeu. Nell’area del monumento sono stati rinvenuti anche frammenti di ceramica e pezzi di anfore, scoperte interessanti che meritano studi e ricerche approfondite ora che il nuraghe è ritornato a disposizione della comunità. Nel corso della cerimonia di consegna si è fatto pure un focus sulle bonifiche ambientali, con alcune novità relative alla conferenza di servizi svolta l’altro ieri al ministero dell’Ambiente. «Il ministero ha assicurato che è stato emanato a fine aprile il decreto che riguarda i moduli di bonifica dei suoli e sarà emanato a breve il decreto della variante del Taf – ha detto l’assessore all’Ambiente Gavino Gaspa –, mentre c’è un impedimento che riguarda il decreto sulle Palte fosfatiche a causa di inadempienza da parte dell’Ispra (organo tecnico del ministero) sin dal 2011». C’è anche un verbale del ministero in cui a Syndial, entro 60 giorni da lunedì scorso, deve avviare i percorsi di bonifica della “collina dei veleni” di Minciaredda.

Gavino Masia

Primo Piano
Economia

Cinque bonus che quasi nessuno chiede, ma che possono alleggerire le spese delle famiglie

Le nostre iniziative