La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, Roggio spiega il flop «Non si poteva fare di più»

di Salvatore Santoni
Sorso, Roggio spiega il flop «Non si poteva fare di più»

Il candidato a sindaco del centrosinistra tira le somme della débâcle elettorale Nell’opposizione il più votato è stato l’ex assessore “ribelle” Gian Paolo Sanna

29 maggio 2014
2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Chiusi i seggi, la lista sconfitta Sorso democratica tira le somme di una débâcle elettorale imprevista nelle proporzioni. In minoranza approda il più giovane del Consiglio: Michele Roggio, 24 anni. Il più votato a sinistra è Gian Paolo Sanna (421 voti). Nel frattempo intorno al Pd cresce la voglia di riscatto e l’interesse a rilanciare il partito. «Noi abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, considerato anche il contesto politico in cui abbiamo operato». È questo il commento a caldo di Mino Roggio, che nella sfida con Giuseppe Morghen è uscito sconfitto. Un riferimento abbastanza chiaro allo strapotere del centrodestra, che a Sorso insiste ormai da parecchi anni, e vale a dire da quando lo stesso Roggio è stato eletto sindaco nel 2000. In seguito, l’unica parentesi felice - per modo di dire, data la conclusione anticipata della legislatura - per il centrosinistra è stata la vittoria nel 2005 di Antonio Spano, strappata all’allora sfidante Antonello Peru per 300 voti tondi tondi.

La minoranza. Se la maggioranza può vantare la candidata più votata (Marivanna Pulino con oltre 1000 voti), l’opposizione ha il consigliere più giovane: Michele Roggio, 24enne, laureando in Giurisprudenza, che porta a casa 317 voti. In testa al gruppo c’è Gian Paolo Sanna (421 voti), socialista ed ex assessore “ribelle” della giunta Morghen. Sanna era l’unico candidato sorsense nel centrosinistra alle ultime elezioni regionali. «Il mio apporto alla lista è stato in linea con il mio impegno alle ultime regionali. Ho deciso di mettersi nuovamente in gioco per Sorso e ringrazio tutti i cittadini per la fiducia che non mancherò di ripagare con serietà nel ruolo d’opposizione che mi è stato affidato», sottolinea Sanna. Insieme ai due Roggio (Michele e Mino) e a Sanna, fra i banchi dell’opposizione siederanno anche Daniela Ruiu, insegnante, che con 373 voti è stata la seconda più votata della lista Sorso Democratica) e Michele Cossu (232 voti), ex operaio della Vinyls. Pd. Ma il grande assente di queste elezioni comunali è stato il Pd. Sì, solo alle comunali, perché nelle consultazioni europee ha, invece, racimolato 2101 voti (1153 voti per Renato Soru). Un’assenza che non è passata inosservata, per gli effetti sia interni sia esterni al partito. «Sono rammaricato che sia venuto meno il supporto degli amici del Pd», commenta laconicamente Sanna. Resta da capire quale sarà l’orientamento dell’opposizione, se confluiranno in un partito o se opereranno come movimento civico. I risultati dei democratici in campo europeo aprono la strada al rilancio del partito a livello locale, sempre che questo non si traduca nella solita occupazione di “tesserafondai”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

In Primo Piano
La polemica

Pro vita e aborto, nell’isola è allarme per le nuove norme

di Andrea Sin
Le nostre iniziative