La città mette in vetrina tutte le sue bellezze
La quarta edizione di Monumenti aperti inaugurata ieri. Oggi visite dalle 8 alle 20, migliaia di adesioni
PORTO TORRES. Il concerto di tamburini e trombettieri e il ballu tundu dell’associazione Intragnas davanti alla Torre Aragonese hanno aperto ufficialmente la quarta edizione di Monumenti Aperti. Mancava il sindaco a rappresentare l’amministrazione ma c’era l’assessore al Patrimonio archeologico Alessandra Peloso, con in braccio la figlioletta di pochi mesi, che ha lodato l’evento e soprattutto ragazzi e associazioni che rappresentano quei volontari instancabili che accolgono con sapienza i visitatori che si dirigono nei ventisette siti sparsi per tutta la città. La giornata soleggiata ha permesso una fruizione tranquilla verso i luoghi di interesse storico, e per chi non voleva camminare a piedi c’era il bus turistico “Oreste” con servizio gratuito agli utenti grazie alla collaborazione tra Comune e Atp. Le visite al complesso monumentale di San Gavino sono da sempre parte importante della manifestazione, e nonostante la sospensione durante le funzioni religiose nella Basilica i visitatori non si sono persi d’animo andando a vedere le vicine Cumbessias e Atrio Metropoli e Comita. Ottimi numeri si sono registrati pure nella chiesa di Balai vicino con gli ipogei - da sommare a quelle dei fedeli che vanno quotidianamente per pregare davanti ai tre Santi Martiri - e in quella della Beata Vergine della Consolata di fronte a piazza Umberto. L’area archeologica di Turris Libisonis offriva contiguamente il Palazzo di Re Barbaro e Domus di Orfeo, Terme Maetzke, Domus dei mosaici marini, Antiquarium Turritano, Terme Pallottino e il millenario Ponte Romano. Interessante per tanti la visita guidata al Museo del Porto, per osservare da vicino gli attrezzi del mare e il racconto delle tradizioni marinare. L’evento proseguirà oggi dalle 9 alle 20, sia all’Asinara che nei monumenti cittadini, con gli alunni “ciceroni” che faranno supplemento di fatica (e divertimento) per fare conoscere ai visitatori storia e tradizione di ogni monumento. Le novità da visitare all’interno dell’isola parco sono la cappella austro ungarica edificata nel 1916 dai soldati austroungarici durante il periodo di prigionia sull’isola dell’Asinara e l’Ossario costruito nel 1936 per garantire degna sepoltura ai prigionieri austro ungarici affetti da malattie. Il Parco nazionale è raggiungibile da Porto Torres con il trasporto pubblico marittimo gestito dalla compagnia Delcomar con la tratta dal porto commerciale (di fronte alla stazione marittima) a Cala Reale: partenza alle 8,30 e ritorno alle 18, con costo biglietti andata e ritorno di 7,50 euro per i residenti e di 15 euro per i non residenti.
L’organizzazione non garantisce il trasporto marittimo in caso di condizioni meteo avverse: sull’isola sono attivi i punti di ristoro di Cala Reale e Campo Perdu. (g.m.)
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