Un’anima creativa: l’Alberodimarta cresce con i ragazzi
Ieri al Canopoleno la cerimonia di premiazione del concorso Riconoscimento agli studenti in ricordo di Marta Mameli
SASSARI. «Dentro i lavori dei nostri ragazzi c’è l’anima, la capacità comunicativa e l’originalità». Con queste parole la dirigente del liceo classico Canopoleno Vanna Contini ha dato il via alla premiazione dei vincitori della borsa di studio dedicata a Marta Mameli, la giovane studentessa scomparsa tragicamente nell’agosto 2011.
La borsa di studio , finanziata dalla famiglia della ragazza e dal comitato Alberodimarta, ha voluto premiare alcuni elaborati letterari e artistici di grande livello riservati ai giovani liceali.
Per la prova di quest’anno gli studenti hanno scelto tra il “Discobolo” di Mirone, la basilica della santissima Trinità di Saccargia, la “Madonna col bambino e san Giovannino” (Madonna del cardellino) di Raffaello Sanzio e “Number 27”, opera di Jackson Pollock. Una commissione, nominata per l’occasione, dopo aver esaminato ben ottantacinque elaborati, ne ha selezionato dieci e fra questi individuato i quattro vincitori: Luca Princivalle, Amalia Sanna Passino e Silvia di Pietro per il triennio (350 euro al primo, 250 al secondo e 200 al terzo) premiati dalla mamma di Marta. Per il biennio il riconoscimento è spettato a Martina Biddau. La commissione ha ritenuto opportuno proporre anche delle menzioni speciali che sono spettate a Federica Sini, Irene Friggia ed Eleonora Cocciu del triennio e a Benedetta Mazzoleni ed Enrica Marongiu del biennio.
Dopo i saluti dei dirigenti del Convitto Canopoleno e dell’Accademia Mario Sironi, si è svolto un interessante confronto sul “Perchè l’opera d’arte ci coinvolge e ci induce a modificare il nostro sguardo sulla realtà”, approfondito da Claudio Gamba, docente di Storia dell’arte moderna e fenomenologia delle arti contemporanea all’Accademia Sironi e da Antonello Fresu, psicoanalista e curatore della mostra “Novecento”.
Inagurata il 13 dicembre scorso nelle sale della Pinacoteca comunale “Carlo Contini” di Oristano, “Novecento”è la prima mostra d’arte in Italia a ricordare il centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale. «Il senso di questa iniziativa - ha detto il papà di Marta, Mariano Mameli, avvocato - non è legato soltanto al ricordo di Marta. Ma vuole essere uno stimolo per i genitori e gli educatori affinché possano indicare ai ragazzi gli strumenti più efficaci per decidere del proprio futuro in modo consapevole».
La premiazione è stata arricchita dalle letture di alcuni brani e dalle performance di un gruppo di studenti che hanno reinterpretato e recitato brani musicali e componimenti classici. Alla cerimonia, una folta rappresentanza di studenti, i parenti e gli amici di Marta Mameli che si sono stretti in un abbraccio ideale attorno alla famiglia, che ha celebrato un’adolescente andata via troppo presto.
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