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Corruzione, un convegno per affrontare il fenomeno

Sassari, come uscire da questo «dramma italiano»: dirigenti dello Stato, magistrati e docenti universitari a confronto nell'aula magna dell’Università

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SASSARI. «Corruzione, dramma italiano. Come si cambia». Questo il titolo del convegno organizzato per venerdì (16,30 nell’Aula Magna dell’Università) dal “Gips”, Gruppi di impegno politico e sociale. Interverranno Giuseppe Maresca, direttore generale reati finanziari del ministero del Tesoro; Ermanno Granelli, consigliere della Corte dei Conti di Roma e Paolo De Angelis, magistrato della procura della repubblica di Cagliari. Moderatore sarà Mariano Brianda, presidente della sezione penale della corte d’appello di Sassari mentre le letture saranno affidate a Sante Maurizi. Il convegno gode del patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, Università di Sassari, Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sassari e dal gruppo giuridico “Norberto Bobbio”, sempre di Sassari.

Il 97 per cento degli italiani ritiene che la corruzione sia diffusa nel paese ma solo una persona su cinque ritiene che gli interventi del governo siano efficaci mentre il 49 per cento degli imprenditori lo ritiene un problema serio o molto serio. Un esempio? Un chilometro di autostrada fra Parigi e Lione costa 10,2 milioni di euro, sulla Roma-Napoli 47,3 milioni di euro. Un dramma nella vita pubblica italiana che secondo la Corte dei Conti è dovuto alla mancanza di controlli idonei nella pubblica amministrazione ed è grave, sottolinea ancora il giudice contabile, che a denunciare gli episodi di corruzione siano i cittadini. La Sardegna, generalmente, si presenta a basso rischio ma non è immune dal fenomeno. Fenomeno che verrà approfondito e analizzato nel corso del convegno organizzato per venerdì.

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