La poesia sarda vista dai ragazzi
Grande successo per una manifestazione sulle espressioni in limba
OZIERI. È stata un’importante esperienza di arricchimento culturale la giornata “Sa Die de sa Poesia” che ha coinvolto i giovani studenti dell’istituto comprensivo 1 diretto dalla dottoressa Giovanna Raccimolo. Grazie all’intervento di illustri studiosi, che hanno tenuto lezioni di storia, cultura, poesia e musica, i ragazzi hanno imparato tantissime cose sul linguaggio poetico, l’uso della lingua sarda e l’identità culturale della Sardegna, e hanno contribuito a loro volta ad arricchire la lezione con lavori basati sulla lettura di versi della poetessa ozierese Tetta Becciu e di brani tratti da “La rivolta di primavera” di Rossana Copez, drammatizzazioni di testi sardi, recite di racconti e novelle, canti di brani di Maria Rosa Punzurudu e Maria Teresa Cau eseguiti dalla studentessa della IV primaria di San Gavino Sara Tanda, dalla corale di Ozieri diretta dalla maestra Salvina Sanna. Oltre alle due cantadore ozieresi, delle quali sono state presentate fotografie e notizie biografiche, la giornata è stata dedicata anche a Giovanni Maria Angioy e a Francesco Ignazio Mannu, le cui figure sono state illustrate in lingua logudorese dal segretario del Premio Ozieri Antonio Canalis in una presentazione preceduta dal racconto, fatto dai ragazzi, del contesto nel quale si svilupparono i moti di fine Settecento. Soddisfazione, quindi, da parte della dirigente e degli insegnanti, che nell’occasione hanno rivolto un pubblico ringraziamento al Rotary Club di Ozieri per aver gentilmente donato alla scuola media dell’istituto il videoproiettore che ha permesso la visione dei lavori eseguiti dagli alunni. (b.m.)
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