La Sardegna degli Anni 70 negli straordinari scatti di Ferdinando Longhi

Inaugurata a Milano una mostra fotografica che racconta un’isola ancora arcaica ma proiettata verso il futuro - FOTO

MILANO. Il 28 maggio è stata inaugurata a Milano la mostra fotografica del progetto di Ferdinando Longhi “Sardegna anni ’70 – Genti di Torpè e dintorni” presso la Galleria Spazio Raw in Corso di Porta Ticinese 69, promossa dal fotografo e video maker Matteo Deiana.

«Un’occasione unica per conoscere più da vicino la Sardegna, questa antica terra, nostalgica ed emozionante, forte e granitica - scrive il giornalista Massimo Demelas -. Parlare di Sardegna non è cosa semplice. Perché la Sardegna non rappresenta solo l’aspro confine tra terra e mare, tra il qui e l’altrove. Parlare di Sardegna significa viverla, immergersi, capirne usi e costumi. Significa vento. Il vento della Sardegna ha plasmato il cuore stesso di chi la vive, abituando il popolo a un continuo dolce arrivederci per lo straniero che viene da lontano. Ferdinando Longhi è riuscito a tenere a bada il sudore e il carisma dei sardi, degli abitanti di Torpè. Ha racchiuso dentro l’inquadratura della sua macchina fotografica, anni e anni di socialità, di risate, di cultura, di cucina, di lavoro, di arte. Ha preso per le redini il carro, sterzando verso strade amiche e cordiali, ma allo stesso tempo toste e difficili da digerire. Ferdinando Longhi ha tradotto con le immagini, quello che diversi libri non riuscirebbero a raccontate: gli anni ‘70 di una Sardegna avvolta dal mistero, che timidamente si affacciava al turismo, al futuro, al caos. Gli anni ‘70 in Sardegna si contrappongono agli anni ‘70 del resto d’Italia. Sono altra cosa, altri mondi, altre storie - conclude Demelas –. Da vivere, con le immagini in bianco e nero di Ferdinando Longhi».

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