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Bono, a lezione di diritto tra “richesa, tassas e bisognos”

Bono, a lezione di diritto tra “richesa, tassas e bisognos”

BONO. Tra i progetti più qualificanti avviati in quest’anno scolastico che sta per chiudersi nell’istituto tecnico di Bono c’è “Eppur si muove..”, percorso didattico di studio del Diritto in lingua...

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BONO. Tra i progetti più qualificanti avviati in quest’anno scolastico che sta per chiudersi nell’istituto tecnico di Bono c’è “Eppur si muove..”, percorso didattico di studio del Diritto in lingua sarda.

Il progetto ha coinvolto gli studenti della classe prima del tecnico commerciale ed è stato curato dalla docente di Diritto Gianna Pittalis, coordinatrice, su proposta della docente Giovanna Bosu sulla base di un piano della Regione Sardegna. L’idea è stata accolta con entusiasmo anche nella segreteria della sede centrale di Ozieri, dove la signora Marinella Pittalis si è occupata di redigere il contratto in lingua sarda. Da qui si è partiti con l’organizzazione del percorso didattico, curata in ogni dettaglio, e con le lezioni svolte sfruttando le lavagne multimediali in cui venivano proiettate le dispense in lingua sarda preventivamente fornite in copia cartacea a ogni alunno.

L’ambiente didattico creato dai professori è stato quello del “laboratorio didattico”, con lezioni dialogate, opportuno utilizzo delle metodologie didattiche quali approccio ludico, brainsolving, problemsolving, cooperativelearning, visulthinking reinterpretato per la materia specifica in realthinking. «Gli argomenti trattati - spiegano le docenti - sono stati quelli classici del Diritto: sos bisòngios; sos benes econòmicos; sa famìlia, sas impresas e s'imprendidore, s'Istadu e su restu de su mundu; relatzione intre rèdditu, consumo e rispàrmiu; sa richesa, su patrimòniu e su rèdditu; sos bisòngios culletivos e sos bisòngios pùblicos; sas tassas e sas impostas. Si è provato inoltre - aggiungono - ad approntare, con le più avanzate metodologie didattiche indicate nell’odierna letteratura tecnica specifica, i video delle lezioni, con la lungimiranza didattica di sviluppare nel prossimo anno scolastico dei video didattici da pubblicare nel sito ufficiale della scuola per renderli accessibili a tutti gli allievi dell’istituto». È stata una scelta originale e coraggiosa: da qui il titolo “Eppur si muove”, scelto per rimarcare, come dicono le docenti, la volontà di «investire sulle nuove generazioni e sullo sviluppo del nostro territorio, con poche risorse ma con entusiasmo, coinvolgimento e professionalità, e di dare una risposta di positività alla cecità di una classe politica inadeguata. “Eppur si muove” - aggiungono - è la risposta della scuola alle nuove esigenze e sfide; è la forza di una squadra di docenti; è l’entusiasmo e la voglia di fare di tanti ragazzi e di una generazione che troppo spesso viene appellata con aggettivi impropri e davvero riduttivi». (b.m.)

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