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Sassari

Figlia di un 86enne: «Mio padre è caduto, niente ambulanza»

SASSARI. Quando la mamma anziana l’ha chiamata per dirle che suo padre di 86 anni era caduto e aveva battuto la testa, un’insegnante di Sassari – fuori sede per lavoro – ha immediatamente chiamato il...

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SASSARI. Quando la mamma anziana l’ha chiamata per dirle che suo padre di 86 anni era caduto e aveva battuto la testa, un’insegnante di Sassari – fuori sede per lavoro – ha immediatamente chiamato il 118 chiedendo che andassero in soccorso del padre. «L’operatore mi ha chiesto il numero di telefono dei miei – racconta – e poi ho saputo che, accertatosi che non avesse perso conoscenza, non ha ritenuto opportuno mandare l’ambulanza. Eppure mio padre era a terra, aveva perso sangue». Per questo l’insegnante ha voluto denunciare attraverso la stampa quello che a suo dire è «un fatto inaccettabile. Sono una figlia indignata perché nell’ottica del risparmio si taglia anche su servizi essenziali come l’intervento di un’ambulanza per soccorrere un uomo anziano che cade e batte la testa. Erano necessari accertamenti anche per capire le ragioni della caduta». Una vicenda che la donna ha voluto denunciare pubblicamente «perché ritengo che non possano e non debbano verificarsi fatti del genere».

Da parte sua, il responsabile del 118, contattato per avere spiegazioni, ha subito ascoltato la registrazione della telefonata e ha riconosciuto che probabilmente c’è stato un “difetto” di comunicazione tra l’operatore e l’anziana moglie del ferito: «Al telefono ci ha fatto capire che la situazione era perfettamente sotto controllo, che sarebbe arrivato il genero e che l’unica difficoltà era quella di risollevare il marito da terra perché era molto pesante. Forse a quel punto l’infermiere non ha ritenuto necessario l’intervento della medicalizzata, magari avrebbe dovuto inviare l’ambulanza di base e ci scusiamo con la signora se non è stato fatto. Mai sottovalutiamo le situazioni e interveniamo sempre anche per le più piccole emergenze. Oltretutto nel nostro sito esiste un modulo che va compilato per segnalare eventuali lamentele sul servizio».

Ad aiutare l’anziana a sollevare da terra il marito 86enne sono poi stati alcuni ragazzi che lavorano in una cooperativa sociale sotto l’abitazione dei coniugi. «Li abbiamo chiamati e sono intervenuti subito. A loro – dice la figlia – va il mio grazie».

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