La Nuova Sardegna

Sassari

Minoranza contro l’ipotesi di fusione delle Asl isolane

di Barbara Mastino
Minoranza contro l’ipotesi di fusione delle Asl isolane

I consiglieri lanciano l’allarme: «A rischio il nostro ospedale» Chiesta la convocazione di un consiglio comunale aperto

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OZIERI. Levata di scudi della minoranza Ozieri Domani contro la proposta di legge regionale 37 che, tra le altre cose, prevede l’unione degli ambiti territoriali e ospedalieri delle Asl 1 e 2. L’opposizione chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza per portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica e per fare fronte comune contro un disegno di legge che, se approvato, rappresenterebbe «la pietra tombale per il nostro presidio ospedaliero» poiché andrebbe a creare «un ente mastodontico e ingestibile che accorpa gli ospedali di Olbia, Tempio, La Maddalena, Ozieri e Alghero» di fatto relegando Ozieri «a un ruolo ancora più periferico e marginale, schiacciati tra Olbia, con la quale difficilmente si può costruire una reale integrazione, e Sassari finalmente libera di sottrarci l’utenza in quei servizi che per Ozieri sino ad oggi hanno costituito eccellenze o prerogative (vedi per esempio Oculistica o Neurologia)». La proposta di legge, presentata dai consiglieri di maggioranza del gruppo Soberania e Indipendentzia Augusto Cherchi e Piermario Manca, infatti, “salverebbe” dall’accorpamento generale della sanità del Nord Sardegna solo l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, che verrebbe unito all’Azienda Universitaria, creando nel resto del territorio un “mostro” facilmente governabile, dicono da Ozieri Domani, che pur ammettendo che nel disegno di legge vi sono alcuni punti sui quali si potrebbe convergere rifiuta decisamente quanto previsto dall’articolo 3. Il giudizio negativo del centrodestra locale è ovviamente anche politico e demonizza l’atteggiamento del centrosinistra regionale (e locale). «Ciò che sorprende - si legge nella nota che accompagna la richiesta di convocare un consiglio comunale aperto e di un incontro con la commissione regionale Sanità - è che tutto questo avviene tra l’assordante silenzio di chi lanciava allarmi sulla presunta chiusura, mai annunciata o neanche minimamente ipotizzata, del nostro presidio ad opera della giunta di centrodestra. Nei cinque anni passati non abbiamo avuto dubbi nel collocarci a fianco della nostra città, anche a costo di sacrificare l’appartenenza di schieramento, criticando anche aspramente, quando necessario, il centrodestra regionale: pertanto ci aspettiamo che lo stesso faccia oggi, senza ipocrisie, il centrosinistra locale, con l’intento di condurre unitariamente questa decisiva battaglia. Inoltre - conclude la nota - vogliamo porre l’accento sulla totale mancanza di coinvolgimento dei territori su un argomento di tale portata, fatto che costituisce un aggravante di metodo sulla sostanza».

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