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Sassari

Ittiri, l’opposizione: sulla guardia medica il sindaco ha fallito

di Vincenzo Masia
Ittiri, l’opposizione: sulla guardia medica il sindaco ha fallito

Cinque consiglieri della minoranza contro Tonino Orani: «Sulla vertenza la Regione ha adottato la politica del rinvio»

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ITTIRI. Come era prevedibile, in un momento di difficoltà della maggioranza, in consiglio comunale, l'opposizione alza i toni del confronto e affronta gli aspetti politici che stanno alla base dell'autosospensione del capo gruppo e di tre assessori, della giunta Orani, tutti in quota Pd. I consiglieri Zara, Sanna, Simula, Desole e Pisanu prendono posizione, attraverso un comunicato, sulla soppressione della guardia medica diurna, al presidio sanitario Alivesi, decisa dalla Asl, e senza sconti per il sindaco e la sua giunta. «Indubbiamente una città come Ittiri, una volta ridente – dice l'opposizione – non può sottrarsi agli effetti devastanti della crisi generale, ma in simili situazioni appaiono banali le giustificazioni, non richieste, in ordine alla “drammatica situazione finanziaria in cui versa il Comune di Ittiri”, fornita dal primo cittadino a seguito della denuncia circa la perdita dei servizi al nosocomio di via Ospedale. Appare chiaro , però – prosegue la nota – che la politica del rinvio, posta in essere, peraltro, da un governo regionale “amico”, avrebbe dovuto suggerire al capo dell'esecutivo di chiamare a raccolta tute le forze disponibili e non apostrofare la minoranza come coloro che “si dovrebbero rendere conto dell'inutilità ed inconsistenza del loro operato”. Mentre, pur comprendendo – sostengono i firmatari del documento – la posizione del sindaco contro il mancato supportato del suo partito, il Pd, che non lo ha minimamente sostenuto nella lotta in difesa dell'Alivesi, salvo uno stringato, imbarazzato e doveroso comunicato del segretario regionale Silvio Lai, pervenuto fuori tempo massimo e solo a seguito dell'uscita temporanea dal partito di quattro figure importanti, pensiamo che in democrazia il ruolo e il rispetto per l'opposizione rappresentino il sale della democrazia». Il comunicato si conclude con un richiamo storico ricordando che «nel 1575, caro Sindaco, ci fu un assalto ai magazzini del Conte di Ittiri, una rivolta dal sapore antifeudale, che noi vorremmo traslare idealmente ad oggi. Anche in quell'occasione ci fu, da parte dei vassalli, una informativa ai potenti di Cagliari per intervenire ma, anche allora, la ribellione si chiuse con un cosiddetto “Atto di redenzione”: i moti fallirono. Ebbene, che il sindaco Orani se ne faccia una ragione e prenda atto delle diverse posizioni espresse dagli eletti dal popolo ittirese che, a differenza sua non lo governano».

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